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Marilena ci dice “A voi che piace una certa idea di calcio dovete venire a vedere l’Atletico San Lorenzo. Più di una squadra di calcio, un’idea di comunità sportiva non fondata sul denaro che realmente incide sul quartiere cui appartiene”. Ci incuriosisce ed oggi finalmente decidiamo di andare. Prima domenica di primavera, sole ed entusiasmo. La scoperta di un mondo di cui ignoravamo l’esistenza.
All’appuntamento io ci vado passando prima dal Cinema Palazzo dove Marilena mi presenta uno degli artefici principali del progetto e di tante iniziative, a cominciare dall’occupazione del Cinema stesso, il presidente Francesco Panuccio. Il suo essere memoria storica e il suo entusiasmo per il quartiere San Lorenzo e per la gente che lo abita esonda in ogni direzione e ti lasci trasportare dai suoi racconti e delle sue attività per impedire l’ampliarsi del degrado, anche quello voluto dalle speculazioni che nulla restituiscono alla popolazione. Come il tentativo, per ora bloccato, sul fabbricato che occupava le storiche Fonderie Bastianelli, quasi completamente e colpevolmente distrutto, davanti alle quali passiamo con la sua auto, direzione campo sportivo, insieme a Marilena e sua figlia alla quale, nonostante la tenera età, sembra scorrere calcio nelle vene.

Lo stemma dell'Atletico San LorenzoL’Atletico San Lorenzo è parte di una polisportiva popolare, è una “squadra senza padroni” dove sono in centinaia a fare la loro parte. Dai commercianti che aiutano finanziariamente la squadra agli stessi atleti e dirigenti, ai preparatori della palestra popolare occupata… Aiuti arrivano anche grazie all’organizzazione di eventi di spettacolo e cultura cene, feste di quartiere… Poi il Bar Marani e il pub Sally Brown sempre dietro ai progetti di questa realtà radicata sul territorio che consente ad un centinaio di bambini (al costo di soli 30€ assicurazione inclusa) di giocare al calcio seguiti da preparatori e allenatori. Poi ci sono le tessere, quelle da 10€ (circa 300) e quelle “Fuori di testa” da 30€ (circa 200) , tutte correttamente annotate su un libro sociale. Ma non basta perché, già iscrivere una squadra ai tornei federali, costa moltissimo, e non se ne capisce il perché per uno sport al quale è legata la vita di molti fin da bambino. Poi ci sono tutte le spese di gestione e poi c’è il campo da pagare: 200€ a partita. Soldi questi che si potrebbero risparmiare, mi dice Franco davanti ad un caffè al bar del centro sportivo A.S.D. Pro Roma Calcio. L’Atletico ha presentato un progetto da tempo per poter giocare, come è giusto che sia, nel proprio quartiere. La struttura c’è già a Via dei Sabelli, nel centro del quartiere, “va solo omologata per le partite di calcio”. Si tratta del campo di calcio all’interno della struttura gestita dalla Fondazione Cavalieri di Colombo un ente religioso che gestisce anche altri centri sportivi a Roma e che ancora non da risposte concrete.
Nel frattempo il web corre in aiuto perché si è avviata la campagna di crowdfounding le quote Popolari so mejo dei milioni che aiuterà a far crescere la polisportiva popolare «nata ormai quattro anni fa nell’omonimo quartiere di Roma, che fin dall’inizio della sua storia ha fatto dell’accessibilità allo sport per tutt* un pilastro del proprio modo di pensare ed agire, rifiutando la logica di chi vede lo sport come strumento per trarre profitto», recita il testo per invitare a sottoscrivere la campagna. Oltre alla squadra che milita nella seconda categoria (Lazio, Girone G), ci sono anche due team di basket, uno maschile e l’altro femminile, e una squadra femminile di calcio a cinque.

I tifosi dell'Atletico San Lorenzo
Ma torniamo a domenica al campo di gioco vicino Largo Preneste. È presente un numero di tifosi non proprio tipico della 2° categoria romana. Soprattutto i tifosi sono entusiasti e partecipi del progetto di una squadra completamente autofinanziata. Allo sventolare delle bandiere fatte dagli amici di Karalò Sartoria Migrante, cantano dall’inizio alla fine, sempre ed esclusivamente cori di sostegno per la propria, mai un insulto agli avversari o all’arbitro. Perfetto esempio di educazione sportiva. Alcuni di questi cori enunciano in maniera corretta ed inequivocabile il credo da cui nasce questa meravigliosa realtà.
La partita, iniziata con serenità qualche minuto dopo le 16:00, è bella, appassionante ed avvincente al di là di qualsiasi nostra più rosea aspettativa. Due squadre schierate bene in campo, che seguono un modulo di gioco, ben preparate tecnicamente ed atleticamente. Il campo è ottimo. L’inizio del San Lorenzo è scoppiettante, spinti dai cori continui dei propri tifosi premono sull’acceleratore. Intorno alla metà del primo tempo conquistano un calcio di rigore, freddamente realizzato dal capitano Caci. Dieci minuti e giunge il raddoppio: punizione dalla trequarti, lato sinistro dell’attacco, parabola meravigliosa calciata da Diana che si insacca nell’angolo alto opposto, vanificando uno splendido tuffo del forte portiere avversario.

I giocatori dell’Atletico San Lorenzo festeggiano il secondo goal. Foto Pasquale Esposito

Secondo tempo: avvio prorompente degli ospiti, con un gran goal del numero dieci (davvero bello il pallonetto sull’uscita del portiere). Sembrano poter pareggiare da un momento all’altro. Invece il San Lorenzo lascia passare la sfuriata, riprende in mano le redini del gioco e conduce in porto una vittoria meritata. Grande merito ai giocatori, grande merito alla meravigliosa tifoseria del San Lorenzo.
Bellissima domenica, grazie Marilena, grazie San Lorenzo. Per una volta abbiamo rivisto il calcio della nostra infanzia: numerazione dall’ 1 all’11 per i titolari, gli altri numeri per le riserve. Arbitro senza bomboletta e spesso attento all’incolumità dei giocatori nonostante la correttezza sostanziale in campo delle due squadre, guardalinee volontario. Il calcio cosiddetto minore può essere anche più bello della Champions.
Alla fine della partita l’allenatore Fernando Marfut saluta sorridendo amichevolmente il presidente. Pochi commenti e la convinzione di andare a prendere il secondo posto in classifica mentre saluta con un abbraccio, un paio di giocatori dell’ACDS Group, la squadra da poco battuta per 2 a 1. Un’immagine dello spirito di una giornata di calcio vero e onesto.
Pasquale Esposito, Bruno e Vittorio Fresa

ATLETICO SAN LORENZOACDS GROUP       2-1
Caci, Diana e Angelini i marcatori

Formazioni
1.  Poma – 1. Bortolino
2.  De Cesaro – 2. Pianelli
3.  Di Staso – 3. De Fraternale
4.  Balzerani – 4. De Paolis
5.  Caci – 5. Prati Matteo
6.  Diana – 6. Prati Marco
7.  Mulé – 7. Colucci
8.  Bonamassa – 8. Melis
9.  Pomella – 9. Federici
10. Bikou – 10. Angelini
11. Vaselli – 11. Mastropietro

Arbitro: Fiordelisi GiuseppeMastropietro

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