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Mentre arriva la fiducia sulla manovra contenente i nuovi voucher, un’altra infinita storia dell’industria italiana rischia l’ennesima beffa. Alitalia docet. La società che con ogni probabilità acquisterà l’Ilva sarà Am Investco Italy, cordata costituita da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa San Paolo. L’altra proposta arrivata è quella di AcciaItalia, cordata composta da Jindal, Arvedi, Cassa Depositi e Prestiti, Luxottica. Dopo l’incontro tra il ministro Calenda e i sindacati, il segretario generale Fiom, Maurizio Landini ha detto che «l’incontro è stato deludente […] non abbiamo capito le ragioni per cui è stata scelta un’offerta rispetto ad un’altra, non avendoci presentato una comparazione che illustrasse punto per punto le differenze fra i due piani, sia dal punto di vista della produzione che del risanamento ambientale, degli investimenti e degli aspetti economico-finanziari». E poi le “solite” migliaia di esuberi.

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