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Parafrasando Bob Dylan, quante strade deve percorrere un bambino prima che lo si possa chiamare cittadino?  Nell’ottobre del 2015 la Camera dei Deputati approvava, dopo un inter durato due anni, il testo per l’estensione dei casi di acquisizione della cittadinanza per nascita (ius soli) e l’introduzione di una nuova forma di acquisto della cittadinanza a seguito di un percorso scolastico (ius culturae). Questa legge è ferma al Senato e sembra di doverci rimanere per lungo tempo. Una battaglia di civiltà è stata giustamente definita, ma molti politici compresi coloro i quali si definiscono cristiani non ne vogliano sapere. Il ministro Enrico Costa ha chiarito che non avrebbe votato la fiducia se fosse stata posta per l’approvazione della legge. E poi il sospetto che Renzi volesse usarlo per far cadere il Presidente del Consiglio Gentiloni ha agitato le acque. La risposta soffia nel vento. La civiltà può attendere.

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