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I sindaci di tredici città della Libia, capitanati dal premier Al Serraj, hanno dialogato e fatto proposte di sostegno con il ministro degli Interni Minniti che, per dirla con le parole di Matteo Renzi, intende “aiutarli a casa loro” con l’obiettivo di ridurre l’arrivo di migranti e rifugiati. Sostenere lo sviluppo nelle aree disagiate del mondo è una direzione giusta, anzi dovrebbe essere la stella polare della politica estera.
Quello che va detto è che non è la prima volta, accadeva con Gheddafi, che proviamo a bloccare gli sbarchi e Minniti è già stato in Libia. Poi come dice il segretario generale della Cei, Nunzio Galatino «aiutiamoli a casa loro, se non si dice come e quando e con quali risorse precise rischia di non bastare e di essere un modo per scrollarsi di dosso le responsabilità». E non dimentichiamo che va pacificata la Libia.

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