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La Grand Prix Commission ha definito meglio le modifiche al regolamento che entreranno in vigore nella classe regina già da questa stagione e annunciate a metà dicembre. Sempre meno test e il ritorno – dal 2012 – ai 1000 cc.
Mentre la stagione 2010 si avvia lentamente verso i primi test ufficiali, previsti per il 4 e 5 febbraio in Malesia, la Grand Prix Commission ha reso noti i dettagli delle decisioni prese nel corso della riunione dell’11 dicembre scorso.

Il cambiamento più importante riguarda il tanto richiesto ritorno “alle 1000” che avverrà tuttavia solamente con il campionato 2012. Questo significa che per i prossimi due anni la MotoGP non vedrà alcun sviluppo tecnico e, con tutta probabilità, nessun nuovo ingresso in termini di Case costruttrici che avrebbero perlomeno arricchito la ridottissima griglia di partenza [1].

In attesa del ritorno a quello che  molti appassionati considerano il “vero campionato” di MotoGp, l’attenzione della Grand Prix Commission si è focalizzata, ancora una volta, sulla riduzione dei costi che si è concretizzata, con l’ennesima contrazione delle giornate riservate alle prove ufficiali, che saranno consentite solamente all’indomani dei Gran Premi di Spagna, Repubblica Ceca e Valencia, per un totale di 6 giorni. Qualunque altra attività di questo genere dovrà essere espressamente autorizzata dalla direzione di gara.

Vietati inoltre i test invernali nel periodo compreso tra il 1 dicembre e il 31 gennaio dell’anno successivo al campionato appena terminato. L’unica deroga è concessa ai debuttanti in MotoGp che potranno usufruire di tre giorni di test da svolgersi tra novembre e dicembre.

È stato inoltre ampliato il Codice Medico da seguire in occasione dello svolgimento di una gara, con un elenco puntuale dei servizi medici che non possono assolutamente mancare – in termini di uomini e mezzi preparati a rispondere a una eventuale emergenza – fino alle procedure da rispettare per garantire un trasporto rapido e sicuro di un pilota infortunato verso l’ospedale / centro medico più vicino.

Alessandra Rossi

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