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La fase finale della 23^ edizione di “Racconti nella rete” si svolge nella consueta cornice di Lucca (22 settembre – 8 ottobre).
In questa intervista Demetrio Brandi, giornalista e ideatore della manifestazione, presenta i segreti di “Racconti nella rete”, un concorso per inediti con una serie d’iniziative di contorno capaci di suscitare un crescente interesse.
Scrittori affermati ed esordienti per una formula che ogni anno regala piacevoli sorprese.

Partiamo dal presente per raccontare poi le passate edizioni e la storia di questo premio.
Quali sono le particolarità di “Racconti nella rete” 2017 e quali le novità che proporrete per quest’anno nelle diverse articolazioni della manifestazione lucchese?
la copertina di Racconti nella rete 2017
Il festival letterario giunge alla 23^ edizione. Dal 22 all’8 ottobre ospiteremo numerosi scrittori, registi e autori televisivi come Roberto Giacobbo, Maurizio Nichetti, Giancarlo Governi, Simona dalla Chiesa, Silvia Ziche, Aldo Colonna, Edoardo De Angelis, Ennio Cavalli, Adrian Bravi, Divier Nelli, insieme ai venticinque vincitori del premio letterario Racconti nella Rete.
Si tratta del più importante premio italiano per inediti in rete, che ogni anno seleziona un vero e proprio archivio di piccole storie compiute, spesso testimonianze dirette del tempo in cui viviamo.
A LuccAutori presenteremo l’antologia edita da Nottetempo. Il premio è una partecipata vetrina d’autore e si sviluppa annualmente nel sito www.raccontinellarete.it

Racconti nella rete ha ormai alle spalle una lunga storia e una grande famiglia di autori che hanno partecipato al premio e mantenuto un rapporto con l’organizzazione.
Ci può raccontare com’è nata questa idea e quali ne sono stati i passi più importanti?
Siamo partiti con una semplice rassegna letteraria sulla falsariga del Caffè della Versiliana. Infatti nel 1994 il nostro primo ospite fu Romano Battaglia che conduceva la rassegna versiliese.
Abbiamo avuto la fortuna di ospitare fin da subito dei grandi autori come Alda Merini, Dacia Maraini e Francesco Alberoni.
Poi nel 2002 mi è venuta l’idea di aprire una finestra sul mondo del web creando il sito di Racconti nella Rete. In Italia gli scrittori d’inediti non mancano e il successo è stato immediato.
Questo grazie anche alla casa editrice Newton Compton che fino al 2007 ha pubblicato i racconti vincitori. Dal 2008 è subentrata Nottetempo con la quale pubblichiamo anche i vincitori dell’edizione 2017.

Nelle vostre iniziative hanno modo di incrociarsi scrittori ai primi passi e autori e personaggi già noti al grande pubblico. Quali risultati si sono prodotti grazie a questo mix?
Sono nate prima di tutto delle belle amicizie e l’incontro con i grandi della letteratura ha sicuramente stimolato i più intraprendenti.
Alcuni degli autori debuttanti hanno continuato a scrivere con ottimi risultati. Cito gli esempi di Chiara Lico, Elena Torre e Diego Lama.
Ma ci sono molti altri.
La collaborazione con il giornale satirico Buduàr ha poi fatto si che molti autori abbiano avuto un proprio spazio sulle pagine del periodico.

Da “Racconti nella rete” nasce ormai da anni, grazie alla collaborazione con la casa editrice Nottetempo, un’antologia che attraversa poi con le varie presentazioni quasi tutta la penisola. Ci può raccontare qualcosa del clima che si crea o qualche episodio particolare?
Ogni incontro diventa una festa tra amici. Devo dire che questo avviene soprattutto al sud, forse per una questione ambientale o semplicemente comportamentale.
Fatto sta che ci piace incontrare gli autori nelle librerie delle loro città. Ad esempio quest’anno a Napoli abbiamo riempito un intero teatro per presentare gli autori campani e non solo. Dopo la premiazione lucchese ci prepariamo a un tour nazionale che è ormai parte integrante del progetto Racconti nella Rete. Speriamo che anche i nuovi vincitori abbiano lo stesso entusiasmo di chi li ha preceduti.

LuccaAutori. I vincitori 2016 con Roberto Vecchioni

Infine, veniamo a Demetrio Brandi: come si presenterebbe ai nostri lettori e come illustrerebbe l’attività che Lei porta avanti?
Nasco come giornalista e operatore culturale. Ho scritto per i giornali e fatto televisione e radio. Devo dire che riuscire a dare visibilità agli autori emergenti mi gratifica molto. E sono contento quando i nostri vincitori mi comunicano di aver pubblicato il loro primo romanzo. La palestra di Racconti nella Rete porta fortuna. Me lo dicono in molti.
Antonio Fresa

Si ringrazia Racconti nella Rete per le foto di questo articolo.

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