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Ci dovrà essere un motivo se, il gruppo milanese The Gluts, dall’etichetta tedesca Nasoni Records sono passati alla più famosa inglese Fuzz Club Records con il loro Estasi.
la copertina del disco Estasi de The GlutsForse non è nemmeno per la veemenza dell’onda d’urto che travolge l’ascoltatore per cui sono noti nel panorama punk italiano e, a breve anche fuori. Una potenza espressa anche attraverso quella voce così arcaica e rabbiosamente metropolitana del frontman Nicolò J. Campana che in diversi passaggi si potrà godere. Dicevo, non è solo la veloce irruenza, perché il disco ha altri momenti che ne fanno un interessante esempio di punk alternativo. I quasi quattro minuti della conclusiva Home sono una ballata dolce che lascia un sapore di estasi specialmente quando il lento crescendo apre ai cori, quasi codlplayani, e questo comunque nella specificità delle chitarre fuzz e in un brano dove si conferma il talento del cantante anche nel movimento “melodico”.
That’s me ci porta in un atmosfera ossessiva: un basso incessante, le percussioni cupamente assestate e le sferragliate distorte delle chitarre che man mano crescono di intensità e di durata mentre la voce di Campana si fa sempre più cavernosa.
Ash, il nono brano, parte con le cadenze del punk più classico con basso e batteria a picchiare seriamente che però vengono sapientemente interrotti da alcuni passaggi di chitarre che sembrano da colonne sonore prima che il suono diventi noise. Splendida l’apertura di Controller che procede veloce ricordando i Joy Division, mentre I realize that I’m not so dumb è una partitura, con una buona dose di elettronica psichedelica, che ci accompagna nei sotterranei di città oramai difficili da vivere in superficie, voci in lontananza, chitarre lente e ossessive e poi blandamente fuzz in chiusura.
A proposito di elettronica Nicolò ha spiegato che «rispetto Warsaw [il disco d’esordio del 2014, ndr], in Estasi ci sono dei synth e delle percussioni in più, che suoneremo anche live, mentre due brani sono stati fatti con la drum machine e anche questa la useremo sul palco, in quei due pezzi, al posto della batteria vera […] Ma sia chiaro: il ricorso a sintetizzatori e drum machine non rende questo nostro nuovo lavoro un disco elettronico. L’idea era di creare un suono più ricercato, pur senza abbandonare quello stile minimale, molto punk, che ci contraddistingue anche dal vivo». E direi che ci sono riusciti pienamente.

la band milanese di punk alternativo The Gluts

Prima di presentarvi il gruppo al completo vi inviterei a tornare in testa al disco con Colline bianche, solo il titolo è in italiano, dove potrete capire la potenza espressiva a tratti ancestrale di Niccolò in particolare alla fine quando anticipa il muro di distorsioni.
Ecco a voi The Gluts: Nicolò J. Campana al canto, Marco Campana alle chitarre, Dario Bassi alle percussioni e Claudia Cesana al basso.
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: alt punk
The Gluts
Estasi
etichetta: Fuzz Club Records
data di uscita: 5 maggio 2017
brani: 11
durata: 41:47
cd: singolo

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