Astrologia 1. Opinioni e cenni storici dalle Origini al Medioevo


Categoria: DISCIPLINE

giovedì, 13 ottobre 2011

L’Astrologia è un antichissimo sapere di cui si trovano tracce in tutte le culture antiche, l’osservazione delle stelle e del loro percorso ha sempre affascinato l’uomo che nel corso dei millenni ha cercato le eventuali correlazioni tra questi movimenti ed i fatti che avvenivano nel mondo che lo circondava.
Questa antica disciplina ha avuto nella sua lunga storia alterne fortune ma l’interesse non è mai venuto meno, anche oggi nonostante gli oppositori non manchino, mantiene un vastissimo pubblico.
Una grande difficoltà nel comprendere a fondo l’Arte Rotonda (Astr.) sta nella complessità delle sue tecniche che spesso richiedono anni ed anni di applicazione per sfiorarne appena la comprensione.
Nei tanti anni di studio e passione personale, al di fuori dei circoli ristretti di esperti, ho raramente incontrato qualcuno che ne avesse una sia pur minima conoscenza tecnica, tutti ne parlano la magnificano, la odiano, la criticano ma pochissimi sanno di che si tratta…
Questo articolo e gli altri che seguiranno, si propone di far comprendere tecniche e significati Astrologici con un linguaggio semplice alla portata di tutti, con la speranza di dare un sia pur minimo contributo alla comprensione di un sapere millenario e profondissimo nei suoi significati che può aprire molte porte verso una nuova conoscenza e coscienza di sé e degli altri.

La storia
Stabilire con precisione dove l’Astrologia sia nata è un’impresa piuttosto ardua.
Dagli studi più recenti sembra che ci sia stata una quasi contemporaneità storica nell’osservazione e studio dei fenomeni celesti, da ritrovamenti avvenuti nell’ultimo cinquantennio si può stabilire quasi con certezza che già civiltà protostoriche avessero sviluppato delle prime forme di studio sistematico di cui rimangono solo tracce frammentarie ed incomplete visto che siamo in un periodo che precede la scrittura ed in cui tutto il sapere è trasmesso verbalmente o con manufatti artigianali che vanno interpretati, contestualizzati e capiti.

Quasi sicuramente il termine è stato usato per la prima volta in India, circa 4000 anni fa e come succedeva nell’antichità indicava sia  l’Astronomia che l’Astrologia.
La culla di questo sapere rimane comunque la Mesopotamia.
Le prime tracce astrologiche documentabili sono state trovate nelle mitiche città di Uruk e Eridu.
I templi di queste città, gli Ziggurat, avevano in cima un osservatorio celeste che permetteva una osservazione attenta e sistematica della volta stellata.
Lo studio dei movimenti degli astri era riservato ad una casta sacerdotale molto potente, che oltre a fare previsioni per il re ed il regno, aveva anche l’importante incarico di computare il tempo.
Seguire questo lento ed ininterrotto sviluppo richiederebbe più libri, comunque le più antiche previsioni  documentate sono quasi certamente quelle fatte nel 2334/2279 a.C. per il re Sargon I di Akkad dai suoi Sacerdoti Astrologi.
Lo sviluppo dell’Arte Rotonda continuò sempre legato alle alterne vicende politiche e sociali di queste popolazioni ed è importante ricordare che a partire da un periodo che si colloca intorno all’anno mille avanti Cristo sono stati ritrovate tavolette con Oroscopi personalizzati che ci indicano già da allora uno sviluppo notevole ed esteso dell’Astrologia.

Il salto di qualità nello sviluppo dello studio dei movimenti delle stelle e dei loro influssi si ebbe in Grecia, le tecniche elaborate furono innovative ed ancor oggi costituiscono una base su cui si continua a studiare ed a ricavare informazioni ancora attuali.
E’ importante ricordare, la mitica figura di Beroso, sacerdote Caldeo, che trasferitosi in Grecia nel 280 a.C. fece conoscere quelle basi tecniche che diedero l’impulso al successivo sviluppo dell’Astrologia greca.
L’ antica Roma fu profondamente influenzata da questo sapere, che ebbe in questa città alterne vicende.
In  alcuni periodi storici fu infatti esaltata, al punto che si diceva che le donne romane non uscivano senza il consiglio preventivo dell’astrologo ed è inoltre documentato che alcuni imperatori avevano un astrologo personale che elargiva consigli ed opinioni tenute in grande considerazione.
In altri momenti l’ Astrologia veniva mal tollerata, perché insieme a studiosi seri ed onesti si costituiva uno stuolo di imbroglioni che turbava la convivenza sociale (situazione molto simile ad oggi) e quindi i suoi detrattori avevano il sopravvento.

Medioevo. In questo lungo e fruttuoso periodo nonostante non tutti gli storici siano d’accordo con questa affermazione, l’Astrologia continua il suo percorso un po’ sottotraccia ma ininterrottamente.
La situazione presenta in Europa notevoli differenze: in alcune zone del continente, laddove la libertà culturale è maggiore, c’è un più vasto fermento negli studi ed anche l’Astrologia risente di questo.
Alcuni testi vengono ricopiati e tradotti altri studiati ed ampliati con nuove conclusioni.
In Italia la situazione risente molto della forte avversione verso questo sapere che si fa sempre più strada a livello ecclesiastico, risparmio al lettore l’elenco delle varie condanne scritte e verbali che si succedono negli anni.
Nonostante questo anche qui l’attenzione per l’Arte Rotonda non viene mai meno e spesso sono proprio i conventi e monasteri a salvaguardare  e ricopiare antichi testi Astrologici che altrimenti sarebbero andati perduti.
E’ importante ricordare la figura di San Tommaso D’Aquino, grandissimo uomo di chiesa ma anche dotto anticipatore, il quale con la sua storica frase: <<Astra inclinant sed non necessitant>> crea un ponte di tolleranza e comprensione verso il futuro, infatti pur riconoscendo il valore del sapere astrologico (Astra inclinant: le stelle influenzano),
riconosce anche che l’uomo rimane sempre padrone del suo destino con le scelte che fa (sed non necessitant: ma non costringono).
Questo primo excursus storico si ferma qui, ho volutamente tralasciato un accenno all’enorme influenza che la cultura Araba ha avuto sullo sviluppo e conservazione del sapere astrologico, nel prossimo articolo l’argomento verrà ampiamente affrontato.

Roberto Rindone

Bibliografia:
Benedetto Gazzolo, “L’Astrologia attraverso i secoli” Azienda Grafica Busco
Kocku Von Stuckard, “Storia dell’Astrologia” ed. Mondatori
Roberto Sicuteri, “Astrologia e mito” ed. Astrolabio
F. Frisoni e C. Panà, “Lineamenti storici dell’Astrologia” ed. Arktos