Bimbi Belli al Nuovo Sacher. Ottavo film: “Boris” di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo


Categoria: Festival & Mostre, SCHERMI

giovedì, 21 luglio 2011

Ottavo appuntamento della rassegna “Bimbi Belli – Esordi nel cinema italiano”: “Boris” di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo.

Dopo tanta brutta televisione il regista René Ferretti (interpretato da un grandissimo Francesco Pannofino) dice basta e molla tutto lasciando senza lavoro se stesso e i suoi collaboratori. Un giorno però si presenta una grande occasione che potrebbe riscattare anche l’inglorioso passato televisivo: girare un film di denuncia su sprechi e privilegi della classe politica italiana tratto dal libro “La casta”.

Non avendo mai visto l’omonima serie televisiva, non so se “Boris” possa essere considerato la sua trasposizione cinematografica.  A seguito della proiezione, durante il dibattito con i registi condotto da Nanni Moretti, si è detto che ogni puntata della serie TV dura 20-25 minuti. Il film funziona molto bene proprio nei primi 20-25 minuti. Il grigiore del mondo televisivo, ma anche di quello cinematografico che sono il riflesso del grigiore culturale e morale in cui si ritrova l’Italia di oggi, è reso con efficacia di battute e di trovate sceniche nella parte iniziale del film. In seguito il film rimane ingabbiato negli stessi toni, registri e ritmi dei primi venti minuti. Non ci sono nuove aperture di senso, il film si avvita su se stesso. Il risultato è una commedia divertente e intelligente (di questi tempi merce preziosa in Italia), ma non compiuta, irrisolta.

Durante il dibattito gli autori non nascondono la delusione legata a risultati commerciali buoni ma molto al di sotto delle aspettative. Delusione manifestata anche in modo ironico. Si è scherzato sulla locandina o su alcune “masochistiche” dichiarazioni usate in promozione come quella di definire il film un’ora e mezza di meta-cinema. Ci si è quindi soffermati sulla differenza tra la serie televisiva e il film, in particolare sulla difficoltà nel film di presentare e far assimilare tanti personaggi che nella serie televisiva sono raccontati con tempi molto più lunghi.

Rocco Silano