Festival del film Locarno: cenni storici e qualche nota sulla presente edizione


Categoria: Cinema, Festival & Mostre

lunedì, 30 luglio 2012

Non esiste cinefilo che presto o tardi non sogni di assistere a qualcuno dei grandi Festival di cinema internazionali, non solo per avere la possibilità di  vedere film inediti dei registi più noti ed attesi e di conoscere artisti esordienti, ma soprattutto per il privilegio di poter vedere tante opere interessanti che purtroppo non verranno distribuite nel nostro paese e che quindi sarebbe improbabile, se non impossibile, conoscere direttamente.
Tra i Festival imperdibili e maggiormente degni di nota – considerato al pari di quelli di Venezia, Cannes e Berlino – è senz’altro da segnalare quello di Locarno, che peraltro può vantare la prerogativa di essere il Festival più antico dopo quello di Venezia; la prima edizione risale infatti al 1946, tra i film italiani in concorso Roma città aperta di Roberto Rossellini, mentre La Fiamma del Peccato di Billy Wilder e Dieci Piccoli Indiani di René Clair tra quelli  invece statunitensi e questo tanto per dare un’idea di quale livello di prestigio stiamo parlando. Negli anni a seguire il Festival ha continuato a distinguersi per aver presentato altre opere di altri grandissimi registi di calibro internazionale, tra cui val senz’altro la pena ricordare Stanley Kubrick, Milos Forman, Marco Bellocchio, Gus Van Saint, Spike Lee, Mike Leigh e molti altri.


Un’altra caratteristica di questo importante evento cinematografico è che molti dei film in concorso vengono proiettati sulla Piazza Grande di Locarno – considerata una delle più grandi del mondo, tale da consentire la visione ad una platea di addirittura 8.000 spettatori – su uno degli schermi più grandi d’Europa (26 metri di lunghezza e 14 d’altezza). La decisione di sfruttare la bellissima piazza di Locarno fu presa dopo che il referendum di Lugano, tenutosi il 2 giugno 1946, aveva sancito il diniego popolare alla costruzione di un anfiteatro inizialmente pensato per ospitare la rassegna cinematografica e la prima edizione, inaugurata il 23 agosto 1946, fu organizzata appunto in soli tre mesi.
Il premio maggiore assegnato ai film in concorso è il Pardo d’Oro, che va al miglior film, ma significativi e prestigiosi sono anche gli altri premi: Premio Speciale della Giuria, Pardo per la Miglior Regia, Pardo per la Migliore Intepretazione Femminile e Pardo per la Migliore Interpretazione Maschile. Il Festival è suddiviso in diverse sezioni e concorsi, oltre a quello principale internazionale ce n’è uno per i giovani registi alla prima o seconda opera, poi c’è la sezione dedicata ai film fuori concorso e quella dedicata ai corti di registi che non si sono ancora mai cimentati con il lungometraggio, premiati con il Pardo di Domani. Altre sezioni sono dedicate a rassegne di registi del passato o a film provenienti da paesi in cui il cinema è ancora in via di sviluppo e non usufruisce ancora di una distribuzione a livello internazionale.
Quest’anno il Festival del Film Locarno è giunto alla sua 65esima edizione, che si terrà dal 1 all’11 agosto. Tantissimi i film in concorso attesi con trepidazione da tutti gli amanti del cinema e dagli addetti alla stampa.
Il primo film proiettato sulla piazza grande mercoledì 1 agosto, alle ore 21,30, ad inaugurare ufficialmente il Festival ed in anteprima mondiale è il thriller inglese The Sweeney di Nick Love, regista già noto al pubblico inglese per aver diretto The Firm, The Football Factory e The Business.

Attesissimo anche il nuovo di Steven Soderbergh, Magic Mike, che verrà invece presentato, sempre sulla Piazza Grande, la sera di venerdì 3: il film racconta la storia di Mike, uomo ricco e pieno di donne, divenuto famoso come spogliarellista del locale Xquisite, la discoteca più “in” della città; Mike decide di prendere il giovane Adam, spogliarellista alle prime armi, sotto la sua protezione e gli insegna i segreti del mestiere, come muoversi sul palco, ma soprattutto come imparare a districarsi nell’ambiente e a difendere i propri interessi. Grande attesa anche per Jack & Diane dello statunitense Bradley Rust Gray, già rivelazione del Tribeca Film Festival- presentato sempre nella sezione principale del concorso internazionale nella mattina di giovedì 2 agosto, presso l’Auditorium FEVI: la storia di due ragazze adolescenti che si amano e delle loro difficoltà per proteggere il loro amore, con la partecipazione della nota cantante Kylie Minogue.
Altre prime mondiali ad essere proiettate sempre sulla Piazza Grande sono Sigthseers dell’inglese Ben Wheatley – che sarà possibile vedere domenica 5 agosto – e Camille Redouble del francese Noémie Lvovsky – martedì 7 agosto – entrambi già presentati a Cannes.
Tra i film italiani in concorso internazionale, Padroni di Casa di Edoardo Gabriellini – proiettato domenica 5 alle ore 16,15 presso l’Auditorium FEVI – con Elio Germano, Valerio Mastrandrea, Gianni Morandi e Valeria Bruni Tedeschi: la storia dei fratelli Cosimo ed Elia che da Roma si recano in un remoto paesino dell’appennino tosco-emiliano per per ristrutturare la villa dell’unico possidente di zona: il popolare cantante Fausto Mieli. Sempre nella giornata di domenica verrà presentato anche l’interessante documentario di produzione svizzero-canadese The End of Time, diretto da Peter Mettler, un viaggio sul tema del tempo che condurrà lo spettatore dall’acceleratore di particelle del CERN, ai flussi lavici che hanno distrutto le case della Grande Isola di Hawaii, al degrado del centro storico di Detroit fino al rito funebre indù che si svolge nei pressi de sito in cui  Buddha raggiunse l’illuminazione.
Altro film italiano, presente nella sezione Cineasti del Presente, è Tutti Giù di Niccolò Castelli – proiettato martedì 7 agosto presso La Sala alle ore 11,00: la storia di formazione di tre giovani che cercheranno di prendere coscienza di loro stessi e del mondo adulto senza perdere la capacità di sognare e la passione interiore che li anima.
Oltre ai tanti film in concorso distribuiti nella varie sezioni – di cui ho qui voluto dare solo un brevissimo assaggio – gli spettatori avranno l’occasione di assistere a rassegne dedicate a grandi registi del passato – quest’anno è la volta di Otto Preminger – o a quella dedicata ad un regista scelto per i I Premi Speciali – quest’anno Leos Carax, famoso per l’indimenticabile Les amants du Pont Neuf.
Insomma, anche in questa edizione 2102 le proposte del Festival del Film Locarno sono tante e tutte imperdibili a diverso titolo.

Rita Ciatti