La Pro Patria occupa lo stadio. Il motivo? Giocatori senza stipendio da mesi


Categoria: Calcio, RIMESSA DAL FONDO

lunedì, 07 marzo 2011

Troppe volte la nostra attenzione si rivolge ai club importanti del calcio. Quante volte abbiamo ascoltato o partecipato a discussioni sulle cifre di rinnovo dei contratti ultramilionaridegli acquisti folli delle varie “grandi”, Real, Barcellona, Chelsea…, sparse per tutto il vecchio continente? Lontani dalle cronache, anche quelle da bar, poche volte ci soffermiamo a riflettere sulla situazione di piccoli club con disponibilità economiche scarse o quasi nulle. Poche volte pensiamo che non tutti i calciatori guadagnano stipendi da nababbi. Poche volte pensiamo che non tutti i giocatori percepiscono lo stipendio alla fine del mese. È il caso della Pro Patria, la storica compagine di Busto Arsizio con un passato di ben sedici stagioni nella massima serie. Questa piccola realtà del calcio di provincia sta vivendo una situazione del tutto particolare. Protagonista del campionato di Seconda Divisione, la Pro Patria è travolta da una serie di problemi societari, difficilmente risolvibili nonostante il recente passaggio di proprietà dalla famiglia Tesoro a Massimo Pattoni. Inoltre, le continue penalizzazioni e i deferimenti stanno influenzando l’ottimo campionato disputato fino a questo momento dai biancoblu, che potrebbero guadagnarsi la promozione a fine stagione. Dallo scorso mese di luglio, i giocatori non percepiscono lo stipendio e vivono una situazione davvero insostenibile. Per protesta la squadra, l’allenatore Raffaele Novelli e lo staff tecnico hanno deciso di occupare lo stadio Speroni (Varese). Sul muro di cinta dello stadio hanno appeso uno striscione “Speroni occupato”, e, inoltre, è stato affisso un cartello all’entrata degli spogliatoi con scritto “vendesi”, proprio a voler metter l’accento sulla grave situazione economica della società. Calciatori, staff e tecnico si sono attrezzati con brandine, coperte ed elettrodomestici. I tifosi sostengono i loro beniamini e non li lasciano mai soli. Infatti, hanno addirittura organizzato una grigliata con ben sessanta chili di carne, fornita dal macellaio Gianfranco Piran, un grande suppoter dei biancoblu.
Il difensore Dario Polverini dice: ”Dobbiamo difendere 91 anni di storia, stiamo facendo un ottimo campionato, siamo circondati da una tifoseria stupenda. Se abbandonassi tutto avrei un grosso rimorso, che mi porterei dietro per tutta la carriera”.

di Ylenia Marino