Ladri di cadaveri. Commedia graffiante, spietata e divertente


Categoria: Cinema, SCHERMI

lunedì, 28 febbraio 2011

Jonh Landis, già autore di pellicole cult come The blues brothers e Animal house, torna dietro la macchina da presa dopo un lungo periodo di lontananza dalle scene, e lo fa con una commedia irriverente e politically incorrect che ci riporta ad una tetra e surreale Edimburgo ottocentesca, dove due scuole mediche si contendono la materia prima indispensabile per i loro studi e per le lezioni universitarie: i cadaveri!
L’approvazione di una disposizione che concede la disponibilità dei condannati a morte per impiccagione alla sola scuola medica del tradizionalista dott. Monroe, grazie verosimilmente ad un intervento sottobanco che ha “guidato” la mano del legislatore, dà avvio d’improvviso ad una forsennata ricerca di corpi da sezionare durante le lezioni di anatomia che arriva a far crescere il prezzo di un cadavere fresco fino a cinque sterline.

E’ a questo punto che, tra gag a orologeria, amori eroicamente inseguiti, improbabili rappresentazioni teatrali ed una strisciante ironia splatter di fondo, due nuovi “imprenditori” compaiono sulla scena, consacrandosi con abnegazione alla nobile attività di ricerca della materia prima tanto ambita (e pagata a così alto prezzo) – prima rubata, poi “fabbricata” (cioè realizzata uccidendo malcapitati) –, decidendo di fornirla al dott. Knox, chirurgo della scuola medica rivale, ed impegnandosi con questi a procurargli fino a due cadaveri a settimana per la gloria della scienza ed il progresso della civiltà!
Il mondo descritto da Landis ci è (purtroppo, direi!) molto familiare: la malavita che controlla le fonti di guadagno illecito, la corruzione dilagante, il cinismo della politica che passa sopra la morte di ben sedici propri cittadini pur di evitare uno scandalo che getti fango sul buon nome delle istituzioni, l’arte di arrangiarsi di chi sta peggio. I bassifondi di Edimburgo rigurgitano di soprusi e vessazioni, invocano giustizia sociale, gridano vendetta! Ed in un quadro così dilacerato, immersi in questa pancia del popolo brulicante di casi umani da un lato e ricchi signori in carrozza dall’altro, siamo persino disposti a solidarizzare con i due bizzarri ladri di cadaveri il romantico Burke, che uccide per amore, ed il geniale Hare, autore di truffe memorabili e sgangherate al tempo stesso, ma raffinato affabulatore e pragmatico affarista – che pur di poter assaporare un po’ di agiatezza, in una concezione della vita darwinianamente improntata sulla sopravvivenza del più forte, uccidono poveri sventurati (c’è da dire: con equanime ed asettica imparzialità: ora benestanti, ora malviventi, ora disperati reietti), ne vendono i cadaveri al dott. Knox e prosperano sui proventi della loro attività.

Graffiante e spietata rappresentazione di un’umanità allo sbando, Ladri di cadaveri probabilmente non sarà ricordato come il film più bello di Jonh Landis, ma di certo è una commedia intelligente e che funziona. Bella la ricostruzione di Edimburgo, crocevia peraltro di vicende storiche che vedono la nascita della fotografia ed il passaggio di Charles Darwin (il film è una storia vera tranne per tutto ciò che è inventato, recita l’incipit del film). Da segnalare la malinconica presenza di un anziano ma sempre carismatico Christopher Lee, nei panni di uno degli affittuari di Hare.

Gianfranco Raffaeli

Scheda del film

Titolo originale: Burke & Hare Genere: Commedia Origine/Anno: Gran Bretagna – 2010
Regia: John Landis Sceneggiatura: Piers Ashworth, Nick Moorcroft
Interpreti: Simon Pegg, Andy Serkis, Isla Fisher, Tom Wilkinson, Tim Curry, Jessica Hynes, Hugh Bonneville, David Schofield, Georgia King, Bill Bailey
Montaggio: Mark Everson Fotografia: John Mathieson Musiche: Joby Talbot
Scenografia: Nick Dent Costumi: Deborah Nadoolman Giudizio: 6 ½