Le fiere videoludiche


Categoria: Videogiochi

venerdì, 10 ottobre 2008

La costante crescita dei videogiochi ha prodotto negli ultimi anni un aumento esponenziale dei fan. Giornali, riviste web, network di gioco online hanno sicuramente contribuito a creare piazze virtuali, dove gli utenti potessero esprimere liberamente le proprie opinioni sui titoli disponibili sul mercato, o di futura uscita. Non c’è quindi da stupirsi se ciascun continente “videoludicamente avanzato” ha creato un proprio appuntamento annuale, dove far convergere tutte le aziende di sviluppo/publishing/distribuzione e servizi, oltre ad una vasta folla di appassionati e curiosi.

Partendo dalla terra dei ragazzi dagli occhi a mandorla, ovvero il Giappone, Il Tokyo Game Show (TGS) è da dodici anni una vera e propria istituzione mondiale. Solitamente svolto tra Settembre ed Ottobre, la kermesse con sede a Chiba riesce ad attirare ad ogni edizione quasi 200.000 spettatori, oltre ai principali operatori orientali e non del settore. Durante la fiera, il TGS si trasforma in un vero e proprio paradiso dove toccare con mano tutte le novità future in fatto di software e hardware. L’edizione 2008 (9-12 Ottobre) prevede oltre 170 espositori per un totale di 1550 stands accessibili al pubblico, previo il pagamento di 1200 yen, mentre i bambini in età scolare entreranno gratuitamente. L’edizione 2007 ha assegnato anche i Japan Game Awards dedicati esclusivamente al software prodotto nella terra del Sol Levante:
Grand Award: Wii Sports, Monster Hunter Portable 2nd
Award for Excellence: Wii Sports, Okami, Gundam Musou, Legend of Zelda: Twilight Princess, Dragon Quest Monsters: Joker, New Super Mario Bros., Blue Dragon, Pokemon Diamond/Pearl, Metal Gear Solid Portable Ops, Monster Hunter Portable 2nd, Ryu ga gotoku, Professor Layton and the Curious Village, Lost Planet: Extreme Condition.
Best Sales Award: Pokemon Diamond/Pearl
Global Award of Japanese Product: Dead Rising
Global Award of Foreign Product: Gears of War
Special Award: The Idolm@ster, Love and Berry Dress Up and Dance

Los Angeles ha rappresentato il punto di partenza dell’Electronic Entertainment Expo, (E3) che dal 2007 ha cambiato nome in E3 Media and Business Summit. Per gli addetti al settore ha rappresentato l’Evento a cui non poter mancare, il luogo ideale dove incontrare i guru del settore, senza l’intralcio del pubblico. Una caratteristica fondamentale dell’E3 è sempre stata la selezione in fase di accredito, teoricamente garanzia di riservatezza e “intimità” per le aziende e giornalisti selezionati, in grado di confrontarsi sui prodotti in uscita da lì ad un paio di anni. Con gli anni la fiera è cresciuta a dismisura raggiungendo le 70.000 presenze e sfuggendo di mano agli organizzatori. Da posto per fare affari, si era arrivato a un vero e proprio fenomeno da baraccone, ricco di vip e star del cinema che non esitavano a promuovere il videogioco di turno. A seguito della ristrutturazione, l’E3 può vantare meno di 5.000 visitatori e di conseguenza, un minor risalto mondiale.

Per il mercato europeo la morta dell’Electronic Consumer Trade Show (ECTS in UK) ha permesso l’ascesa della Games Convention (GC) a Lipsia, Germania. Similmente al TGS, l’evento tedesco permette l’accesso del pubblico alla struttura (ad eccezione dell’area Business) tanto da poter vantare 183.000 visitatori nell’edizione 2006 e ben 368 esibitori, provenienti da 25 paesi. Questi numeri hanno portato la GC ad essere considerata il nuovo punto di riferimento mondiale in fatto di fiere video ludiche, nonostante la relativa giovane età, il primo show risale al 2002. L’edizione 2008 si è svolta dal 20 al 24 Agosto, includendo per la prima volta dei premi divisi per piattaforma.

di Fabio Viola