Marta Sui Tubi. Il rock nostrano tra note pungenti e spontaneità contaminata


Categoria: SPARTITI DI MASSA, Tracce d'artista [J-O]

lunedì, 20 ottobre 2008

Il 2008 è stato un altro anno importante per i Marta sui Tubi. La fondazione della propria etichetta Tamburi Usati, la pubblicazione di Nudi e Crudi un DVD+CD audio con le registrazioni di alcuni concerti e il singolo L’Unica Cosa che anticipava il nuovo

album Sushi & Coca prodotto oltre che da loro stessi da Taketo Gohara [1] e che vede nell’organico Paolo Pischedda, non ancora presente nel precedente C’è gente che deve dormire, al piano e organo hammond.
Nella quarta di copertina del cd si legge un breve racconto di Giovanni Gulino: La Spesa 2. Tutti i testi delle canzoni sono riportati all’interno e corredati da una serie di annotazioni autografe di vario genere.
Anche per Sushi & Coca prosegue senza sosta l’onda lunga delle recensioni positive per i Marta sui Tubi.Scheggia innanzitutto precisa che non si tratta dei soliti MsT, un disco complicato complesso sia per i suoi suoni densi che per i temi trattati e i modi in cui vengono espressi, <<un labirinto di suoni a volte anche spettrali, inquietanti: voglia di urlare, di farsi sentire, di farsi toccare>>. Il punto nodale dell’album sembra essere la voce di Gulino che interpreta al meglio i contesti <<talmente versatile che nei punti in cui sembra spacchi tutto, davanti hai Eolo che soffia via tutte le nuvole del mondo, con una potenza contagiosa in grado di cimentarsi, poi, con parole tutte attaccate sempre ben scandite e ad alto impatto semantico>> [2].

E di solito, sia pur in senso positivo, parla La Spada quando conclude il suo articolo, a proposito del disco, che non ci lascia momenti di banalità o noia. Elementi in più derivano dall’arrivo di Pischedda <<che si butta sui tasti-pianoforte-hammond, e scartavetrando tra la mezz’ora di macello sonoro capita di sentirci quel mostruosamente pop che verrebbe fuori da una grottesca jam tossica tra Le Vibrazioni e i Negramaro>>. Tra le canzoni citate dall’autore riprendo Dominique perché rappresenta al meglio l’essere <<radicalmente anti-dozzinale>> del gruppo [3].

Eccellente il giudizio anche per Pardo. Spontaneità e capacità nell’esecuzione con la tendenza alla contaminazione di generi musicali sono il paradigma della loro musica che affonda le radici negli Arti e Mestieri, Area, Celeste, Città Frontale e il Dalla con Roversi. I brani compongono una scaletta impeccabile che ha in Lauto Ritratto la migliore canzone di sempre <<passionale e impreziosita da un intelligente arrangiamento d’archi>>. A proposito di contaminazioni in questo caso fra <<jazz, mediterraneità e neorealismo>> la segnalazione va a Non Lo Sanno [4].

Giudizio sintetico oltre la sufficienza anche per Vivaldi nella sua scarna recensione dove si augura di sentire intonare in giro <<L’unica cosa che devi fare è massacrare…le tue paure>> del brano L’Unica Cosa in cui si canta, aggiungerei, che <<C’è una guerra che si festeggia/Solo quando non c’è più>> [5].

Madeddu pur rimproverandogli qualche <<esercizietto di stile rock>> come per le <<puttanate tranchant>> su Milano della title track Sushi & Coca o per alcune furbate negli <<slogan da blog>> della serie <<Parlo male ma penso peggio>> giudica positivamente il lavoro dei MsT. In diversi brani provano ad andare oltre e la comunanza del loro sentire la si trova con <<la schizzata alternanza tra paranoia urbana e lucidità, tra la nevrosi delle strofe e lo slancio sentimentale di quelli che si potrebbero chiamare ritornelli>> [6]. Non vi curate di noi e ascoltate.
di Ciro Ardiglione

genere: rock
Marta sui Tubi
Sushi & Coca
etichetta: Tamburi Usati
data di pubblicazione: 3 ottobre 2008
brani: 12
durata: 39:50
cd: singolo

[1] Taketo Gohara è un producer e sound designer che ha già collaborato e collabora con diversi musicisti italiani come Verdena, Banda Osiris, Mauro Pagani, il compositore e pianista Cesare Picco. Ha contribuito al mixaggio del nuovo disco di Capossela Da Solo. Gohara ha mixato le musiche del film Primo Amore di Matteo Garrone. Per questo film fu assegnato l’Orso d’argento per la colonna sonora della Banda Osiris.
[2] Sara Scheggia, www.rock.it, 9 ottobre 2008
[3] Alessandro La Spada, www.ondarock.it, 15 ottobre 2008
[4] Piergiorgio Pardo, BLOW UP., ottobre 2008, pag. 95
[5] Antonio Vivaldi, “Sempre più popolari sempre più inafferrabili”, XL ottobre 2008, pag. 216
[6] Paolo Madeddu, “Attitudini multiple”, Rolling Stone, ottobre 2008, pag. 158