Napoli. Immagini di una piazza tra Settecento e Novecento: raccolta di documenti (foto e letteratura) per rivivere la storia di una città


Categoria: ARTE

venerdì, 23 dicembre 2011

Un gioco, un invito alla lettura, un intrigo di cultura…
una proposta documentaria per ricostruire la vita di un luogo, la socialità…il GENIUS LOCI…Un tempo la piazza del Municipio era altro che uno spartitraffico, uno svincolo del traffico automobilistico…
era la via del Molo il luogo dove i viaggiatori (si leggano i brani di Göethe e Dumas) venivano affascinati dagli artisti di strada, gli imbonitori, i venditori, i cantastorie…era il biglietto da visita di una città che si annunciava magica, trasversale, multietnica, controversa ma vissuta…un mercato, un luogo degli “oziosi”…una sosta fondamentale per capire l’“anima” della città.
Oggi ci sono i lavori in corso per la costruzione di una stazione della nuova metropolitana e c’è un progetto (si veda l’ultima immagine del progetto di A. Siza e E. Souto de Moura)… ma si dovrebbe recuperare anche l’identità del sito…il rapporto con il mare…per offrire al turista un degno luogo di cultura.

GUARDANDO LA PIAZZA MUNICIPIO DA PALAZZO SAN GIACOMO…

Edificio della Gran Guardia (litografia di M. Zampella), tratta da R. D’Ambra, Napoli Antica, 1889.

<<La fabbrica che vedete nella Tavola fu eretta all’angolo circolare della controscarpa di Castelnuovo. Fu opera del 1790 con disegno del brigadiere Seguro [si tratta di Francesco Sicuro], quel medesimo che fece il r. Teatro del Fondo della separazione de’ lucri [ora Teatro Mercadante].
Tutti i teatri dovevano a quel tempo dalle loro aziende staccare una quota del lucro, e rilasciarla a benefizio degli spedali ed altre opere pie. (…) Sul frontone di tal edifizio leggevasi le seguenti parole: alla sicurezza e tranquillità pubblica Ferdinando IV. 1790. (…)
>>

(brano tratto da Raffaele D’Ambra, Napoli antica, 1889.)


La demolizione della Gran Guardia in piazza Municipio in una foto degli inizi del XX secolo; foto tratta da Giancarlo Alisio, Napoli e il Risanamento. Recupero di una struttura urbana, 1980.

<<La piazza del Castello è descritta, in quasi tutti i vecchi libri che s’occupano di Napoli, come quel posto della città che raccoglieva, in tutte le ore del giorno, gli oziosi, i vagabondi e i perditempo, attirati dalla scena continua dei venditori ambulanti. (…) I ciarlatani, i bagattellieri, i monaci che predicavano da uno sgabello, con fra le mani un crocifisso, affollavano nel Settecento la famosa piazza, tutta la santa giornata, sgomberandone soltanto in sulle prime ore della sera, quando principiavano ad aprirsi i teatrini di legno, piantati qua e là, e suonavan, d’ogni parte le voci d’un istrionica marmaglia, invitante la gente a entrare in quelle baracche.>>

(brano tratto da Salvatore Di Giacomo, Storia del Teatro San Carlino…, 1915.)


Piazza Municipio prima del 1897, situazione antecedente al posizionamento della statua equestre di Vittorio Emanuele II, che ora è stata spostata in piazza G. Bovio (o della Borsa) per i lavori della nuova Metropolitana.

<<(…) Alla locanda del Sgr. Moriconi al Largo del Castello”. Con questo indirizzo altrettanto giocondo che rimbombante ci potrebbero arrivare lettere da tutte le quattro parti del mondo.
Nel rione del grande castello in vicinanza del mare si apre un vasto spiazzale, che tuttavia, benché sia chiuso ai quattro lati da case, non è detto piazza, ma largo; probabilmente da tempo remoto, quando esso era ancora campagna. Ad uno dei lati di questo largo, sporge un casamento ad angolo. Qui prendemmo possesso di una spaziosa sala proprio all’angolo, che offre una veduta libera e lieta sopra il piazzale sempre in movimento.
>>

(Napoli, lunedì, 26 febbraio 1787  J. Wolfgang Göethe, Viaggio in Italia.)

Piazza Municipio (vista da Palazzo San Giacomo) in una foto del primo quarto del XX secolo. Cartolina in collezione privata.


Piazza Municipio in una cartolina del 1960.
(“Chi non ricorda la famosa rosticceria di Pizzicato…ora un trafficato fast food….”).

<<(…) Di fronte, oltre la via Parco del Castello, che discende alla via Litoranea (bel punto scenografico), su un poggio dominante il porto, si erge la maestosa mole del Castel Nuovo detto “nuovo” fino dalla fondazione, per distinguerlo da quelli più antichi dell’Ovo e Capuano, impropriamente chiamato Maschio Angioino. (…) Restauri, non ultimati, ridaranno fra breve decoro all’insigne edificio. (…) La via Vittorio Emanuele sbocca nella bella piazza del Municipio, di forma allungata, piantata a lecci, con la magnifica vista del Vesuvio. (…)
Sul molo sorge la nuova, grandiosa Stazione Marittima Passeggeri, di Cesare Bazzani (1936), dotata di tutti i moderni impianti, dove attraccano i grandi piroscafi e le motonavi delle linee mediterranee e oceaniche (…)
.>>

(brano tratto da Luigi Vittorio Bertarelli, Guida d’Italia del Touring Club Italiano. Napoli e dintorni, 1938.)


La piazza Municipio nel gennaio 2008.

GUARDANDO LA PIAZZA MUNICIPIO DALLA STAZIONE MARITTIMA
(DOVE UN TEMPO ERA LA LANTERNA DEL MOLO)…

<<Ci rimaneva da visitare due luoghi essenzialmente popolari, che avevamo già visti di passata, ma che non avevamo esaminati ancora particolarmente: il Molo e il Mercato nuovo. Il Molo è a Napoli ciò ch’era a Parigi il boulevard del Tempio,quando c’era a Parigi un boulevard del Tempio. Il molo è il soggiorno privilegiato di Pulcinella. (…)
Intorno a Pulcinella, e come pianeti del suo sistema rotanti nella sua orbita,si raggruppano l’improvvisatore e lo scrivano pubblico. (…)
L’improvvisatore è regolato come la chiesa di Sant’Egidio [sic]. Ogni giorno un’ora prima del tramonto,sbuca dall’angolo di Castelnuovo per la strada del Molo, e si avanza con passo lento e misurato, con in mano un libro rilegato in cartapecora, consunto e sgualcito. Questo libro è l’Orlando furioso del divino Ariosto. (…).
Sventuratamente, come abbiamo detto, l’improvvisatore se ne va; i nostri padri l’hanno visto, noi l’abbiamo veduto,i nostri figli  se si affrettano  lo vedranno ancora, ma sicuramente i nostri nipoti non lo vedranno più. (…)
>>

(brano tratto da Alexandre Dumas, Il Corricolo, 1835.)


Antonio Joli, La Via del Molo, seconda metà del XVIII secolo.


Piazza Municipio (già Via del Molo) in una foto della fine del XIX secolo; tratta da Giancarlo Alisio, Napoli e il Risanamento. Recupero di una struttura urbana, 1980.


Piazza Municipio (dal terrazzo della Stazione Marittima); giugno 2005.


Piazza Municipio nel marzo 2011.


Progetto di Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura per la piazza del Municipio.
Fotogramma del rendering realizzato per la Metropolitana di Napoli SpA, 2009.

Pasquale Rossi

Immagini e brani di città sono tratti da una mostra documentaria
IMAGO URBIS. ANTICO E CONTEMPORANEO NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI,
in esposizione all’Università degli StudiSuor Orsola Benincasa”, nel Claustro, prorogata fino al 30 aprile, realizzata con i fondi FESR- Regione Campania POR 2007-13 “La cultura come risorsa”.