Sei Nazioni 2012. Chez Brunel. Nouvelle cousine senza cucchiaio.


Categoria: RIMESSA DAL FONDO, Rugby

sabato, 24 marzo 2012

L’Italia ce l’ha fatta a sconfiggere la Scozia, rispettando un menù perfetto per le grandi occasioni: partita in casa con lo stadio gremito, clima
primaverile, voglia di birra a fiumi. E così è andata:

dopo i primi 40 minuti di discreta sofferenza la Scozia, schiacciata dalla volontà dei nostri a portare a casa l’incontro e probabilmente logora dal precedente match contro l’Irlanda, ha chiuso la seconda parte della gara senza rappresentare mai un grande pericolo.

Roma, stadio Olimpico. In attesa di Italia-Scozia. Foto Pasquale Esposito

Quindi, a portare a casa il terrifico cucchiaio di legno sono stati i caledoniani, perdendo 6 a 13 contro la favorita al peggior titolo, l’Italia. Nel primo tempo più ombre che luci per i nostri che chiudevano 3 a 3 dopo tanto controllo della gara senza concretizzare. Al contrario degli altri inizi di secondo tempo i nostri sfruttavano la superiorità numerica a causa di un giallo contro la Scozia andando a segnare con la nostra ala marsicana Giovanbattista Venditti l’unica meta dell’incontro. Trasformazione elementare per Bergamasco. L’unico brivido ulteriore della partita è stata l’espulsione temporanea di Zanni (giallo) ed il riproporsi degli scozzesi con rinnovate energie, con i cuori del pubblico  tachicardici al pensiero dei passati secondi tempi giocati in questo Sei Nazioni. Poi ad aggiunger un po’ di suspance diversi infortuni (Botes, Gori e Canale) ed alcuni dei nostri a secco di energie (Castrogiovanni, Lo Cicero) l’Italia s’è ritrovata negli ultimi minuti a giocare con Toniolatti a mediano di mischia.
Un lampo di classe di Burton, l’apertura, al 37′ rimetteva a posto le cose regalando tre punti con un bel drop e fine dei giochi.
Gran tripudio finale ed emozione per il saluto di Fabio Ongaro, il tallonatore veneziano degli Aironi richiamato al volo da Brunel al posto di Ghiraldini, infortunato. Con un grande giro di campo gli azzurri hanno salutato il pubblico giustamente felice di festeggia finalmente una vittoria, meritata fino in fondo.

L’era Brunel ci dona un onorevole penultimo posto con l’unico vero rammarico di non aver affondato in apertura del torneo una Inghilterra stordita dalla neve nella capitale e sorpresa da un’Italia devota all’attacco.
Inizia da questo primo risultato il lungo percorso del tecnico francese che avrà modo di lavore nel 2012 più fuori dal campo che dentro visto che i match da quì al prossimo Six Nations saranno solo sei “test match“.
Necessario quindi il lavoro da talent scout per i campi del belpaese alla ricerca di giovani talenti da far crescere come il nostro Venditti,
ala pesante ventunenne di Avezzano, capace di graffiare subito a livello internazionale (complimenti al suo look da ergastolano sfoggiato qualche giorno fa).

Il Sei Nazioni 2012 è stato vinto alla grande dal Galles che ha centrato il Grande Slam (tutte vittorie) e la Triple Crown (vittoria su tutte le britanniche).
Pare che il televideo Rai abbia segnato per qualche minuto il risultato finale di Italia vs Scozia come 113 a 6.
Ecco, il giorno in cui l’Italia sarà capace di segnare anche solo la metà dei punti indicati paradossalmente dall’errore di digitazione,
preparatevi a festeggiare alla grande la vincita del torneo, speriamo con il buon Brunel alla guida, esperto di vini che sa aspettare il giusto
per aprire una bottiglia importante.

Massimiliano Scanavini