Yoga. Tecniche trikonasana


Categoria: DISCIPLINE

trikonasana_t.jpgTrikonasana – Posizione del Triangolo

Etimologia: Trikona = triangolo
o anche Tri = 3, Kona = angolo
Asana = posizione

Note Generali: Trikonasana è una delle principali posizioni dell’Ha-Tha Yoga di intensità media, ha ottimi effetti sulla colonna vertebrale e sui nervi spinali.
Il praticante yoga nell’assumere la posizione forma tutta una serie di triangoli con il proprio corpo, da qui il particolare nome: Trikonasana, che fa riferimento ai tre triangoli.

Avvertenze e controindicazioni: posizione abbastanza intensa, sconsigliata a chi ha patologie che coinvolgono la colonna vertebrale.
All’inizio è da eseguire sotto la guida di un insegnante esperto che possa valutare con attenzione la mobilità della colonna vertebrale dell’allievo e guidarlo verso una esecuzione sicura e priva di rischi.

trikonasana.jpg

A) Posizione di partenza

B) Trikonasana. Fase statica

Illustrazioni Mentinfuga

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Guida all’esecuzione – Variante tradizionale – Esecuzione sul lato destro:
1) Partendo dalla posizione Tadasana distanziare i piedi un po’ più della larghezza delle spalle, circa un metro o più. In questa fase i piedi sono paralleli tra di loro

2) Disporre le braccia orizzontali rispetto il pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso il basso

3) Ruotare il piede destro verso l’esterno di 90 gradi

4) Ruotare il piede sinistro leggermente all’interno per rendere il più stabile possibile la posizione

5) Piegarsi lentamente sul lato destro fino a raggiungere la posizione; la mano destra dovrebbe arrivare ad appoggiarsi sul piede destro o sul pavimento accanto al piede
(all’inizio questo generalmente non è possibile, per cui si arriva alla posizione per gradi, seguiti da un istruttore esperto per evitare spiacevoli inconvenienti dovuti alla fretta che accomuna molti allievi)

6) Nella fase finale lo sguardo è rivolto verso l’alto o frontalmente.

Eseguire dall’altra parte invertendo i movimenti.

Respirazione nella fase dinamica:
1) Per un’esecuzione più semplice: espirare quando ci si piega inspirare quando si torna su

2) Per incrementare l’effetto sulla respirazione e sui polmoni: inspirare quando ci si piega, espirare quando si torna su.

Durata:
la fase statica dura circa 10 respiri (per il praticante mediamente esperto)

Quando eseguire:
questa posizione, nella serie quotidiana, può essere inserita dopo il saluto al Sole o dopo il piegamento in avanti.

Concentrazione: sul respiro e sul fianco che viene stirato.
Nota: in particolare è utile concentrarsi sul lato della cassa toracica sottoposto a stiramento e su come il respiro si espande in questa zona.

Benefici:
Il principale beneficio di Trikonasana è di restituire mobilità al torace: ha infatti un ottimo effetto sulla muscolatura intercostale generalmente tesa ed asfittica.
Inoltre stimola il riequilibrio respiratorio tra i due polmoni costituendo così un ottimo esercizio preparatorio per le tecniche Prana-yama.
Quest’Asana ha in più un eccellente effetto sulla mobilità della colonna vertebrale e stimola il sistema nervoso.

Correlazioni Astrologiche:
Leone per l’effetto sulla colonna vertebrale e nervi spinali

Gemelli per l’effetto riequilibrante sulla respirazione

Autore: Roberto Rindone

Bibliografia: Swami Satyananda Saraswati, “Asana Pranayama Mudra e Bandha
edizioni Satyananda Ashram Italia.
B.K.S. Yengar, ”Teoria e pratica dello Yoga” edizioni Mediterranee.
A. Van Lysebeth, “Perfeziono lo Yoga” edizioni Mursia.
A. Rampino Cavadini, “Principi di Astrologia medica” edizioni Hoepli
Vrksasana – Posizione dell’albero