• La destra boccia il salario minimo

    La destra continua a macinare decisioni e provvedimenti che dimostrano quanto poco sia il loro interesse per i lavoratori e nel contrastare le disuguaglianze. Il salario minimo è stato respinto. Respinto in un paese dove quasi 3 milioni di lavoratori sono poveri a causa di salari infimi e precarietà. La maggioranza parlamentare che sostiene il Governo Meloni ha respinto i testi delle opposizioni e di fatto appunto il salario minimo. L’esecutivo – secondo il documento della maggioranza – vuole che non sia il salario minimo lo strumento della tutela dei lavoratori, ma quello di ” attivare percorsi interlocutori tra le parti non coinvolte nella contrattazione collettiva, con l’obiettivo di monitorare e comprendere, attraverso l’analisi puntuale dei dati, motivi e cause della non applicazione”. Chiacchiere e power point.

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