• Il nome di Satnam

    Satnam è un nome proprio. Il nome di un ragazzo indiano. Lavorava in una azienda agricola non lontano da casa mia. Non conosco, non ho le fonti relative al suo reale contratto di lavoro, le ore effettive, le norme di sicurezza, lo stipendio. Non ne so nulla: può essere tutto e può essere niente. Quello che so è che Satnam ha avuto più di una persona intorno che lo chiamava così: Satnam. Magari al telefono in India, o a casa vicino a Latina. E so per certo che mentre lavorava in quella azienda agricola in mezzo alle cassette di frutta e verdura, Satnam pensava, come facciamo tutti quando ci sembra di non pensare, e di andare avanti come automi. Invece pensiamo eccome. E sentiamo e ci arrabbiamo ci difendiamo ridiamo e amiamo. Quando c'è stato l'incidente il destino sicuramente e molto altro probabilmente gli hanno reciso di netto un braccio. Questo terribile momento non ha solo staccato un braccio a Satnam però; ha anche staccato di netto l'umanità a chi ha avuto l'ardire di depositarlo davanti casa, lui e il suo braccio, come fosse spazzatura. Invece di soccorrerlo, togliendo così momenti preziosi alla sua possibile salvezza che avrebbe ancora permesso...

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