​Le violenze a Roma e la democrazia

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I toni duri e aggressivi della manifestazione No Vax e No Green Pass a Roma nel pomeriggio di sabato scorso – che ha avuto un epilogo nel quale le tensioni fra manifestanti e forze di polizia sono degenerate in pericolose e non consentite derive incluso l’attacco alla sede della CGIL – sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica sono segnali che vanno considerati con molta attenzione. Infatti nel nucleo dei contestatori No Vax, politicizzato in maniera fortemente polarizzata da elementi dell’estremismo di destra, sono confluite varie componenti del radicalismo violento di natura fascista e pericolose per la democrazia. La gestione di questa situazione da parte delle istituzioni competenti è molto delicata e impegnativa, perché la necessaria fermezza va coniugata con cautela e prudenza. Se si deve reagire con fermezza a qualsiasi aggressione o condotta che non rispetti le dinamiche del dialogo democratico come presupposto per esprimere il proprio pensiero, si deve altresì evitare che le provocazioni possano degenerare nelle premesse di uno scontro diffuso o, peggio, in atti di natura terroristica.

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