25 Aprile, una festa antifascista

un campo di papaveri rossi al tramonto
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Bella ciao, una mattina mi son svegliato ho trovato l’invasor. Da molti anni in maniera prima subdola e poi sempre più evidente e veritiera un nuovo fascismo, con la sua tremenda dose di violenza e razzismo, si è diffuso nei comportamenti e si è mostrato nelle nostre strade come ieri a Piazzale Loreto.
Un invasor che in tanti, troppi, da molto tempo hanno inopinatamente e colpevolmente lasciato crescere nonostante la nostra Costituzione lo vieti. Dobbiamo ricordare questo 25 Aprile le parole di Calvino: «Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono».

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