A Djokovic il Master di Shanghai

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Un Master che ha visto la mancata partecipazione di Nadal per infortunio e l’esclusione di Federer che conclude un’annata cominciata male con la mononucleosi a gennaio e proseguita con una serie di prestazioninon impeccabili che hanno consentito a Nadal di scalzarlo dalla testa della classifica dopo il torneo di Wimbledon.
Lo svizzero cade durante l’ultimo match del round robin del gruppo rosso, equiparato ad un quarto di finale, contro lo scozzese Murray  già qualificato per le semifinali lottando intensamente nonostante un problema alla schiena che lo ha obbligato a chiedere due volte l’intervento del fisioterapista.
Dopo tre ore di gioco suonate ed un match di ottima fattura, lo svizzero cede con onore con il punteggio di 4-6 7-6 (7-3) 7-5 chiudendo amaramente l’annata.

Nell’altro quarto di finale del gruppo oro il russo Davydenko raggiunge Novak Djokovic ed Andy Murray già qualificati alle semifinali. Il ventisettenne di Volgodran si è sbarazzato facilmente dell’argentino Juan Martin Del Potro, grande rivelazione del 2008, e dal qual quale ci si aspettava qualcosa di più, con il punteggio di 6-3 6-2.

Le semifinali hanno visto quindi da una parte Murray- Davydenko e dall’altra Djokovic-Simon.
Nella prima semifinale lo scozzese Murray arrivato con le batterie scariche dopo la maratona con Federer cede in due set a Davydenko con il punteggio di 7-5 6-2. Un plauso di rigore per lo scozzese che avrebbe potuto evitare la maratona con lo svizzero perdendo anche il match essendo già qualificato.
Nella seconda semifinale quella tra il serbo Djokovic ed il francese Simon altra rivelazione e giustiziere di Federer nella prima fase, il transalpino ha opposto una dura resistenza conquistando il primo set per 6-4 per poi cedere gli altri due con il punteggio di 6-3 7-5 in tre ore di gioco.

La finale tra Djokovic e Davydenko , doveva essere una “rivincita” per il russo, poiché già battuto dal serbo nella prima fase con il punteggio di 7-6 (7-3) 0-6 7-5.
Il match ha regalato poche emozioni in quanto il russo è apparso subito molto contratto, forse complice l’emozione di giocare la sua prima finale in un Master, opponendo una seria resistenza solo nel secondo set annullando un match point  sul 3-5 e portandosi sul 5-5 con un break, per chiudere con un finale 6-1 7-5.
Il serbo chiuderà questa splendida stagione, iniziata con la vittoria degli Australian Open, a soli dieci punti di distanza dallo svizzero Federer, con un rammarico scaturito dalla sconfitta nella prima fase con il francese Tsonga che gli ha precluso la possibilità di scalzare matematicamente lo svizzero dalla seconda piazza mondiale.
Fair play a fine partita da parte del serbo che si complimenta con Davydenko per la grande stagione nonché per gli ultimi anni del russo stabilmente tra i primissimi giocatori al mondo. Djokovic ha dedicato le vittorie al proprio team e ai genitori e poi ha ringraziato particolarmente i propri tifosi accorsi in gran numero ad ogni ritorno in albergo.
Michele Fiorillo

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