A Serena titolo e primato

tennis femminile
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Questa edizione del torneo di Flushing Meadows prima ancora che si giocasse la finale, rimandata per pioggia, aveva già emesso due verdetti. Da oggi non sarà più la bella serba Ana Ivanovic la regina del tennismondiale per la sua prematura uscita al secondo turno per mano della quasi sconosciuta francese Julie Coin (188ma del ranking) con il punteggio di 6-3 4-6 6-3.
L’andamento del torneo aveva anche già decretato anche il ritorno delle sorelle Williams ai vertici più alti del tennis mondiale dove eravamo abituati a vederle pochi anni or sono.

E con la vittoria Serena sarà nuovamente la regina del tennis mondiale. Questa finale si preannunciava molto equilibrata in virtù della parità (tre a tre) nei precedenti tra le due signore e della loro condizione. E così è stato visti gli intensi scambi di colpi, con pochi errori gratuiti, e per esempio i nove break point di fila falliti da Serena nel seconndo set quando la partita si chiudeva con il definitivo 6-4 7-5.
Si tratta del terzo titolo agli US Open e il nono nei tornei dello slam che la proietta, dopo quasi cinque anni, in cima alla classifica.

La statunitense Serena Williams era giunta in finale senza perdere neppure un set e solo con la sorella aveva rischiato di soccombere. La gara nei quarti è stata avvincente considerando che Venus ha avuto tre set point nella prima partita e addirittura otto nella seconda, quando era in vantaggio cinque a due, per concludersi con un doppio 7-6.
La serba Jelena Jankovic non solo ha lasciato lungo il cammino qualche set di troppo, ma ha rischiato  grosso al secondo turno contro la svedese Arvidsson  battuta per 6-3 5-7 7-5  in un match ricco di colpi di scena con dei punti conclusi con la serba in balia dell’avversaria e praticamente stremata di tutte le forze. Situazioni altrettanto problematiche sono state risolte a suo favore anche contro la russa Dementieva fresca vincitrice dell’oro a Pechino.
Qualche gioia  ce la regala il tennis nostrano con la brindisina Flavia Pennetta giunta ai quarti di finale dove ha ceduto alla quotata Dinara Safina per 6-2 6-3. Un risultato per il tennis italiano che mancava dal 2003 per mano della Schiavone. Mentre le uniche ad entrare in semifinale furono nel 1953 la Lazzarino e nel lontano 1939 la fiorentina Maud Levy.
Dopo aver eliminato Nadia Petrova la ex numero uno Amelie Mauresmo in un match che di fatto è durato una mezz’ora quando sul tre pari nel primo set la francese, per un errore, cadeva in <<crisi isterica>> [1]. La Mauresmo resta una temibilissima avversaria, ma è oramai una giocatrice in declino lontana dai fasti di Wimbledon di qualche anno fa. Grazie a questo bel risultato la nostra tennista lunedì salirà  fino alla sedicesima posizione, la più alta finora in carriera.
Michele Fiorillo

[1] Gianni Clerici, “Pennetta che bella impresa è nei quarti degli US Open”, La Repubblica, 2 settembre 2008, pag. 50

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