A Torino la Coppa Italia di pallacanestro 2018

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È stata la finale della prima volta. Quella di Brescia e quella di Torino. Due squadre alle quali nessuno aveva pronosticato questo e che, per la prima volta si sono ritrovate a disputarsi una finale di un trofeo nazionale. È stata anche la prima volta di Peppe Poeta, ormai trentaduenne, a calcare, partendo dal 2006 in quel di Teramo, i parquet della nazione alla ricerca di un successo in un trofeo da portare a casa che arriva solo oggi.

Questa Coppa Italia sarà quindi legata anche a lui, capitano dell’ Auxilim Fiat Torino, che la porta a casa per la prima volta, dopo aver cercato e realizzato con un tiro da tre da distanza siderale, il primo sorpasso a tre minuti circa dalla fine. Bella favola questa di Torino, altrettanto bella quella di Poeta e del suo coetaneo Paolo Galbiati, il coach 34enne chiamato alla responsabilità da head coach ai primi di febbraio per sostituire niente di meno che il totem Recalcati.

Era arrivato a Torino nella scorsa estate dopo svariati campionati vincenti nelle giovanili Armani e dopo aver vinto il torneo delle Regioni con la Lombardia. Sarebbe stato in staff a Luca Banchi, l’allenatore che avrebbe costruito questa squadra poi sostituito da Carlo Recalcati a metà gennaio scorso. È così repentinamente che cambia la sorte di un gruppo di atleti; prima in grossa difficoltà per poi in un batter d’occhi trasformarsi in gruppo vincente anche grazie ad un’armonia e tranquillità ritrovate ed ad innesti stranieri di ogni riguardo. Vander Blue non fa a tempo ad arrivare in Italia, guadagna il titolo di MVP di questo trofeo e conquista la Coppa Italia 2018 con la sua squadra che è anche quella di un certo Sasha Vujacic realizzatore del sottomano vincente.

A dir il vero la Germani Brescia di coach Diana aveva guadagnato da tempo le stime e le simpatie di tanti: per nutrita presenza di Italiani, anche in tre in campo per lunghi tratti, un’autentica rarità per giunta vincente in questo campionato di A1 ormai riservato ad atleti stranieri; per schierare la coppia più simpatica dei fratelli cestisti in giro nei parquet della serie maggiore, oltre che quel Brian Sacchetti – nella finale già 10 punti ad inizio secondo quarto- che ormai da troppo tempo porta acqua al mulino delle sue squadre non ottenendo in cambio la visibilità che merita men che meno quando alla guida c’è suo padre Meo Sacchetti.

Anche durante questa finale si avvertiva la spinta favorevole del vento sulla Germani che la teneva sempre in testa ma con Torino sempre li a rintuzzare ogni tentativo di fuga e sempre a tiro di riaggancio che puntualmente arrivava a circa tre minuti dalla conclusione. Era Peppe Poeta, ormai aduso all’assunzione delle maggiori responsabilità, a prendersi un tiro da lunghissima distanza che significava il primo sorpasso per Torino. Poi si assisteva ad una girandola di eventi entusiasmanti che alzavano la godibilità della gara: prima una sequela di tiri liberi imbarazzanti di Hunt, poi le triple di Landry e Vitali da una parte e di Garrett dall’altra che fissano sul 67 pari prima che il già citato sottomano dell’espertissimo Vujacic consegnasse con il 69 a 67 la coppa a Torino, la coppa di miglior difensore a David Moss, quella di miglior rimbalzista a Valerio Mazzola.

Peccato per Brescia, avrebbe meritato maggior fortuna come le accade ormai da qualche tempo; i minuti finali però, quando si gioca con le ultime stille di energia e lucidità in trofei come questo, sono stati fatali. Infine nel trofeo si è registrato quell’appiattimento di cui da tempo si discute e del quale, la sola Milano sembrava affrancarsi. Così non è stato per cui nel basket meneghino continueranno le riflessioni su una conduzione che non lesina investimenti per risultati poco lusinghieri. Adesso torna la Nazionale di Meo Sacchetti dal quale ci attendiamo sicuramente una squadra coesa anche se senza campioni dai nomi roboanti per le qualificazioni ai mondiali: gara contro l’Olanda venerdì prossimo.
Emidio Maria Di Loreto

Germani BresciaFiat Torino 67-69
Parziali:14-11, 31-28; 56-53;

Brescia: Moore 2, Hunt 6, Mastellari ne, L. Vitali 5, Landry 22, Ortner 4, Veronesi ne, Fall ne, Traini, M. Vitali 14, Moss 2, Sacchetti 12. All. Diana
Torino: Blue 11, Garrett 16, Vujacic 7, Poeta 7, Boungou Colo 11, Washington 10, Jones, Mazzola 6, Tourè ne, Mittica ne, Akoua ne, Mbakwe 1. All. Galbiati

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