Alchimie e linguaggi di donne: al via la VI edizione del Festival di Letteratura e Poesia

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Si svolgerà a Narni, dal 19 al 22 settembre, la VI edizione del Festival “Alchimie e linguaggi di donne”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Il programma della manifestazione si articola in incontri, dibattiti, tavoli di lavoro e tanti altri momenti artistici e di riflessione.
Dalla collaborazione fra strutture e associazioni che operano nel campo culturale e il Comune di Narni – che da subito ha supportato la manifestazione nei primi anni – e quello di San Gemini e con il patrocinio della regione Umbria, si è giunti ormai alla VI edizione del festival con un programma sempre più fitto.


Momenti del festival nelle passate edizioni

Dalla musica alla pittura, dalla filosofia alla poesia, dalla letteratura alla recitazione, l’intersecarsi dei linguaggi e la loro contaminanzione sono il filo conduttore di un programma sempre più vasto e articolato che animerà le sedi di Narni e, per alcune iniziative, anche quelle di San Gemini.
Abbiamo intervistato Ester Basile, ideatrice e organizzatrice della manifestazione sul valore del festival e sui legami tra il lavoro di importanti istituzioni napoletane, come Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, e la Regione Umbria e il Comune di Narni.

Com’è nata l’idea di un festival al “femminile” a Narni e quale valore ha la formula che lega le “Alchimie” al linguaggio delle donne?

L’Idea del Festival “Alchimie e Linguaggi di donne”, che si svolge a Narni – questa è la VI edizione – è nata dopo 25 anni di pratica con le donne e di studi su Storia delle Donne e Archivi a seguito della mia formazione con la Società delle Storiche con Annarita Buttafuoco prima, delle Filosofe e delle Letterate poi.
Importante è stata anche la presenza istituzionale come Presidente della Consulta Regionale della Campania per Pari Opportunità ma soprattutto la  passione per la ricerca. Decisivo anche l’impegno come filosofa da 30 anni in seno ad un Istituto (Istituto italiano per gli Studi Filosofici) che ha rappresentato la filosofia nel mondo.
In base a queste premesse ideai La Tela Del Mediterraneo, progetto che da dieci anni è in seno all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, e che porto avanti con Seminari nazionali ed internazionali per approfondire Cultura e Diritti nell’Area del Mediterraneo.
Il Festival vuole essere, quindi, un anello di congiunzione e vuole approfondire la Storia e i Linguaggi delle donne in un’ottica di genere, non tralasciando le intersecazioni con la letteratura, storia, filosofia ed arti.
È una scommessa per il confronto fra professioniste che indagano i vari momenti storici, e che utilizzano i loro approfondimenti per decodificare ciò che attraversiamo.
Il valore è intrinseco alla operazione stessa. Fare Rete con l’Italia e non solo, con il Marocco, i Paesi arabi, la Croazia, l’Istria, dopo aver costruito insieme un percorso di dialogo, con la Francia, la Spagna, la Germania e il Portogallo: tutti rapporti che ci danno quel respiro internazionale per conoscere le altre università ed idee e studi.

Quali saranno i temi conduttori dell’edizione di quest’anno e quali gli elementi più caratterizzanti?

I temi di approfondimento di quest’anno sono: Un Tavolo su DONNE – CULTURA –POLITICA dedicato alle Madri della Costituente, come la senatrice Giglia Tedesco Tatò e la senatrice Teresa Mattei e uno sguardo sul lavoro di Anna Lizzi.
Altro tema è quello dei Diritti delle Donne nell’Area del Mediterraneo, in questo ci aiuteranno la senatrice Vittoria Franco, storiche , avvocatesse. A moderare questo tavolo di lavoro sarà Tiziana Bartolini di Noi donne.
Un Tavolo sarà dedicato ai Crimini sulle Donne e al Mobbing con psichiatre, sociologhe, avvocatesse e studiose.
Un Tavolo si occuperà della Filosofia dell’Inquietudine, tema molto interessante per i nostri giorni e la presenza di studiose del fenomeno.
Infine un Tavolo sarà dedicato alla scrittura di Elena Ferrante con esperte del suo lavoro.
Innumerevoli scrittrici sarnno ospiti della manifestazione; sarà ancora una volta con noi l’amico poeta Elio Pecora che parlerà della Traduzione.  Barbara Alberti ci onorerà della sua presenza.
Tra i tanti ospiti anche attori come Anna Maria Ackermann, Milena Vukotic, Lucia Stefanelli, Arnolfo Petri.
Segnalo, infine, la presenza delle Poete de La tenda berbera che saranno ospiti anche in Istria e in Francia
Per concludere la ricognizione sul programma, segnalo ancora la presenza di un gruppo di pittrici e di musiciste con il duo di Susanna Canessa.

Quale legame si è creato tra due realtà che sembrerebbero a prima vista davvero lontane come Napoli e Narni?

Narni e Napoli hanno già avuto molti scambi culturali. Ad esempio con il nostro Istituto Italiano per gli Studi Filosofici abbiamo organizzato un Seminario con la presenza dell’archeologo narnese Roberto Nini, il cui nome è legato a Narni sotterranea. Un tema, quello dello spazio nascosto delle cavità che lega Napoli e Narni. Fin da subito, anche grazie al lavoro di Roberta Isidori (ex assessore del Comune di Narni), si è stabilito un clima di proficua collaborazione.
Insomma i luoghi si intersecano con le loro particolarità; le sue speciali atmosfere sono quelle che mi hanno fatto innamorare, della cittadina di Narni dal primo momento.
I luoghi sono la storia e la memoria della nostra civilizzazione;  guardiamo ora, però, anche ai nostri fratelli che sbarcano, provenendo da altri contesti e altri problemi.
Narni è stata scelta anche per il suo essere al centro dell’Italia, perfetto luogo di congiunzione di tutte le nostre Reti di studiose, letterate che sono arrivate dai luoghi più disparati: dal Marocco alla Croazia, dalla Francia al Portogallo, dalla Svizzera alla Sicilia.

La ricerca di punti d’interconnessione fra linguaggi espressivi e fra percorsi formativi ed esistenziali sembra essere uno degli aspetti portanti della manifestazione. Come illustrerebbe questa “vocazione”, anche da un punto di vista più propriamente filosofico?

La filosofia è la teoria e la la prassi che sono alla base del nostro agire, consapevoli delle difficoltà storiche ed economiche e, non volendo tralasciare le nostre passioni, abbiamo creato una Cittadella della cultura che è in continuo fermento, dialogo e in rete.
Questa ci sembra una grande conquista per abbattere “le indifferenze”.
I luoghi privilegiati in cui si pensa, ci si confronta, ci rendono migliori e ci fanno costruire percorsi comuni.
Ad Atene si sono incontrati di recente filosofi da tutto il mondo per approfondire tematiche e passaggi epocali; a Narni ci incontriamo per formalizzare un patto di lealtà e di costruzione fra di noi, ognuna con il suo campo di indagine.
Si costruisce una realtà di lavoro ed una fucina d’idee per i prossimi appuntamenti.
Antonio Fresa

https://www.facebook.com/events/232075653611072/?ref=25

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