Alessandro Vanoli: I racconti del ritorno

Alessandro Vanoli I racconti del ritorno
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I racconti del ritorno ci ricordano che in ogni viaggio il problema più complesso non è il semplice andare: tornare, ritornare, ripercorrere i passi, risalire le onde del mare e della memoria è l’unico compito che può guidarci alla conoscenza di noi stessi. A partire dal viaggio a ritroso di Ulisse (nostos) la nostra storia trova concretezza nella narrazione di un viaggio che, nel suo farsi memoria, postula necessariamente un ritorno. Con la sua attenzione alle parole e ai dettagli, Alessandro Vanoli ci guida in un percorso pieno di sorprese.

Citazione 1
Non vi chiedo solo di immaginarli quegli eroi, ma proprio di vederli, perché a questo serve il mito: a farli rivivere come se quel loro tempo non passasse mai. Eccole allora le ombre smisurate degli dei, che nel meriggio, quando il sole è ormai allo zenit, appaiono terribili sulle creste più alte dei monti.

Il prototipo è sicuramente, sempre e comunque, il viaggio di Ulisse che, con le sue peripezie, è alla base della nostra cultura e della nostra gamma di possibilità di narrare ciò che, nel suo essere avventura, sa farsi memoria. L’eroe greco dal multiforme ingegno non a caso ritrova sé stesso quando sa recuperare nella sua memoria gli eventi occorsi a lui e alla sua ciurma. Con questa consapevolezza di base, Alessandro Vanoli ci presenta una galleria di personaggi in cui il ritorno, sotto forme diverse ed esperienze speciali, assume un peso enorme: il ritorno negato si fa esilio in Dante; il ritorno sperato si fa maledizione in Casanova; il ritorno si fa incubo in Colombo che non sa  più comprendere quale possa essere la sua vera terra promessa.

Citazione 2
A casa non si torna più, dovresti saperlo. Glielo dice Farinata degli Uberti, nobile ghibellino di Firenze: si erge da una tomba arroventata, dritto col petto e con la fronte, come a sfidare quella sua condizione eterna.

Non solo le celebrazioni dantesche, ma anche quelle napoleoniche ci dicono che la storia e la memoria implicano la necessità del ritorno: un ritornare che, pur alludendo alla nostalgia, postula in sé il mutamento e lo contiene nel suo svilupparsi. Senza falsa retorica, è necessario chiedersi quanto della poesia di Dante sia legata alla separazione che divide dall’origine. Napoleone, che allunga il suo sguardo sull’infinito mare, comprende la portata delle proprie azioni quando ogni possibilità di successo gli è ormai preclusa: un ritorno durato cento giorni appunto; un ritorno inatteso che, nel suo dissolversi, celebra anche il trionfo del monumento che l’Imperatore erige per se stesso nelle sue memorie.

Citazione 3
Un vecchio marinaio e il suo ultimo ritorno. Una vita trascorsa in mare, sfidando l’Oceano alla ricerca di nuove rotte. E con i viaggi tutto è cambiato per sempre: il mondo non sarà più quello di prima.

Vanoli allarga la sua visione e propone personaggi che vivono in epoche diverse: ogni periodo storico avrà il suo modo di raccontarsi e ogni epoca saprà inventare la propria versione del ritornare. Dal viaggio di Rutilio Namaziano a quello di Neil Armstrong tutto cambia in base alla velocità del progresso e ogni volta si ripropone l’attesa di un luogo in cui tornare o di un’utopia che indichi il luogo che non si vede ancora.

Citazione 4

I cento giorni. E’ così che si indica ormai per consuetudine il periodo compreso tra il ritorno di Napoleone a Parigi, il 20 marzo 1815, dopo aver lasciato l’esilio dell’Isola d’Elba, e la restaurazione della dinastia dei Borbone sotto re Luigi XVIII.

I navigatori si sono fatti nella modernità astronauti e la famiglia delle metafore nautiche si è spostata dalle rotte marine a quelle celesti. Nel cielo solcato dall’andare dei razzi e delle navicelle ancora una volta si ripete il sogno dei ritorno per condividere un’esperienza unica e speciale. Il cielo, lontano e scrutato da secoli, è stato infine raggiunto da chi, una volta tornato, ha saputo narrare un nuovo e particolare punto di vista. La Terra luogo di partenza di ogni possibile sogno diviene, infine, luogo fisico dell’atteso ritorno fra gli uomini.

Antonio Fresa

Alessandro Vanoli
I racconti del ritorno
Esercizi di vita e di memoria da Ulisse a Neil Armstrong

Feltrinelli, 2021
pagine 206
euro 16,00

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