Alla Garbatella va in scena il lavoro o quel che resta

Roma Garbatella Teatro Ambra foto esposito
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L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, oramai atipico, precario e a volte servile. Durante tutta la settimana un teatro atipico ha in cartellone una lunga catena di eventi che hanno al centro il lavoratore atipico. Stiamo parlando del Nuovo Teatro Ambra alla Garbatella di Roma e stiamo parlando di Curriculum, un percorso nella fotografia, nel cinema, nella musica e nel teatro vero e proprio per dare uno sguardo, generare riflessioni, scrutare il futuro e amaramente sorridere.
Prima ancora di entrare in sala, nel foyer, la mostra fotografica  Lavoro per il mondo ci introduce al tema. Trenta foto scattate da Fabrizio Esposito, Andrea Guermani  e Piergiorgio Pirrone.  Maurizio Cartolano curatore della mostra ha voluto inquadrare il lavoro come azione, <<per il mondo>> e come soggetto <<per il mondo>>. Un lavoro nobilitante, naturalistico e <<funzione della comunità>> di cui si è partecipi. Immagini di un lavoro per gli altri e non solo per sé. Ci sono mestieri che si adagiano nel passato ma sono <<un’eredità del e per il futuro>>.

 

Pescatore. Thailandia 2002
Pescatore. Thailandia 2002. Foto Andrea Guermani

 

Trasportatore di limo. Malesya 2007

Trasportatore di limo. Malesya 2007. Foto Fabrizio EspositoQuando invece smette i panni del curatore e indossa quelli del regista, insieme a Andrea D’Ambrosio, il lavoro che racconta è, nella bellezza della sua espressione fotografica, un pugno in faccia, un tremendo atto di accusa al sistema di sfruttamento. Stiamo parlando del film-documentario Campania Burning (60 minuti, 2009 prodotto da Simona Banchi e Valerio Terenzio). Insieme, spiega lo stesso Maurizio, hanno sentito di doverlo realizzare e il <<guardare una storia di sfruttamento che va avanti da vent’anni, e pochi lo sanno, potrebbe essere uno spunto per l’inizio di un cambiamento>>.
Teatro del racconto il ghetto di San Nicola Varco nel comune di Eboli e la campagna circostante, protagonisti novecento uomini che il sistema delle grandi produzioni agro-alimentari e del capolarato hanno ridotto in schiavitù per un paga di 45 euro, 20 dei quali finisco nelle mani dei caporali che all’alba li conducono nei campi. Lavoro nero congeniale ai profitti delle aziende, al riciclaggio del denaro della camorra e alle truffe con le istituzioni che hanno sempre lasciato correre o agevolato. Le immagini in bianco e nero ci ricordano che queste storie vengono da lontano e nulla sembra essere cambiato da allora. La visione è gratuita alle 18 di oggi.

A seguire oggi sarà possibile assistere alla La Fabbrica dei Tedeschi (93 minuti, 2008) di Mimmo Calopresti e prodotto da Simona Banchi, Valerio Terenzio e Istituto Luce (93’) che racconta quanto accaduto il 6 dicembre 2007 nell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino, quando 7 operai morirono investiti da una fiammata generata da una fuoriuscita di olio bollente.
Giovedì si prosegue con altri due spettacoli il primo, alle 18 e sempre gratuito,  Fioraie di e con Federica Fiorillo e Carmela Colaninno, con Mariateresa Arrotta, Marco De Bellis, Chiara Rebuffat e con la speciale partecipazione di Nicole Spinelli. Giovani autrici che portano in scena il lavoro e eventi noti o marginali attraverso il mestiere di fioraie al Verano. Alle 21 invece Ricreazione! in classe con la prof della Gelmini di e con Federica Festa
Venerdì 25 in pieno rispetto del tema non ci sono rappresentazioni per lo sciopero e la conseguente chiusura dei teatri. Per sabato e domenica vi rimandiamo al sito del teatro Ambra alla Garbatella.
E per riflettere sul lavoro ed invitare i giovani a scrivere, recitare, assistere agli spettacoli a teatro Simona Banchi ideatrice e curatrice della rassegna ha reso gratuito l’accesso a diversi spettacoli confermando la vocazione ad un lavoro manageriale atipico.
Pasquale Esposito

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