Alt-J. This Is All Yours. La vena creativa non è estinta

Alt j this is all yours
history 2 minuti di lettura

Ascoltare la band di Leeds non ha perso il suo fascino perché l’onda creativa è rimbalzata dal 2012, anno del loro esordio con An Awesome Wave.
La struttura delle loro composizioni promana dall’indubbia capacità di produrre un armonioso matrimonio tra ritmo sonorità canto e testi. Questi ultimi non sempre intellegibili.

La vittoria al Mercury Prize del 2012 aggravata dall’abbandono del bassista Gwil Sainsbury avevano accentuato, con il passare del tempo, il solito carosello di attese per vedere se fossero stati in grado di rimanere all’altezza di An Awesome Wave.
Lo scorrere dei quattordici brani che compongono This Is All Yours è una conferma. Se qualche brano potrebbe non essere al top resta un gran  bel disco che va candidato nella lista breve dei migliori dell’anno. E pazienza se il consenso non è affatto unanime. Forse perché hanno abbandonato il seminato? E pazienza perché la freschezza, lo  spirito di cambiamento, l’innovazione si avvertono e si apprezzano.

Il tema dell’amore e delle vite personali sono l’anima dei testi ancora una volta ben sostenuti dalla doti vocali di Joe Newman e da tutte le sovrapposizioni e interventi in produzione. Hunger of the Pine scorre con linee che sembrano rimandare ai Portishead e dove si incastona il campionamento di Miley Cyrus (I’m a female rebel) con un risultato tale da voler riascoltare il  passaggio e notevole il passaggio a Warm Foothills con il duetto fra Newman e Lianne La Havas e la dolcezza dell’acustica che  riconduce senza strappi ad un ambiente fuori dalla pesantezza metropolitana dove ci si poteva trovare nel brano che la preceduta. Altra canzone  di impatto è Every Other Freckle dove il timbro vocale (coro compreso) insieme alle percussioni, marchio degli Alt-J, compaiono in un sofisticato pop-folk ad andamento lento che poi apre il campo ad una versione aggiornata di funky.
Oriente, Giappone, Nara sono un altro elemento di calma e distacco che ascoltiamo tra Arrival in Nara e Nara che introducono un aggiornamento dello spartito del gruppo per raccontarci i diritti degli omosessuali  matrimonio incluso.
Pusher è un’altra lenta e dolce ballata folk-step del gruppo in cui le voci la fanno da padrona sulla soavità  degli arpeggi di chitarra.
Le tracce segnano il passato ma spalancano la musica del gruppo al futuro. Non vi curate di  noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: folk-step
Alt-J
This Is All Yours
etichetta:  Infectious Records
data di pubblicazione: 22 settembre 2014
brani: 14
durata: 55:28
cd: singolo

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article