Amazzonia: ancora emergenza anche per i nativi

Brasile Amazzonia indigeni

Mentre Bolsonaro rifiuta i circa 18 milioni di dollari di aiuti (un importo ridicolo per le dimensioni del disastro) dai paesi del G7, l' continua a bruciare e come scrive Le Monde «quasi 1.113 nuovi incendi sono stati registrati domenica in Brasile dal National Institute for Space Research (INPE)». The Guardian aveva pubblicato un articolo secondo il quale funzionari brasiliani avevano avvertito il governo che agricoltori e imprenditori interessati ai terreni in Amazzonia si stavano accordando per appiccare diversi incendi il 10 agosto. A tutt'oggi non si comprendono i risultati dell'intervento dell'esercito, se mai ce ne sono stati. Sul tema ambientale, le relazioni internazionali devono irrigidirsi e mettere nell'angolo leader come Bolsonaro o il suo amico Trump. Ma il problema è che le colpe stanno anche dalla parte di chi ora grida allo scandalo. La tragedia è più grande della foresta che va in fumo perché ci sono i diritti umani coinvolti. Le popolazioni native barbaramente trattate e umiliate ancora una volta.

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