Anatomia comparata, una festa per il mio amore

Elena Russo Arman e Marit Nissen in Anatomia comparata (una festa per il mio amore)
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Ognuno di noi ha tre vite, una pubblica, una privata e una segreta, così affermava lo scrittore Gabriel Garcia Marquez ed è proprio nell’ambito della vita segreta di Elena il giorno del suo compleanno che Elena e Diane ricordano e si raccontano i momenti salienti del loro amore.

L’intimità della casa di Elena (Elena Russo Arman) ce la mostra il giorno del suo cinquantesimo compleanno intenta a rassettare mentre attende che arrivino i suoi amici per festeggiarla, ma quella che si palesa è invece Diane (Marit Nissen). Comprendiamo subito il profondo legame che ha unito in passato Elena e Diane, le due donne hanno 25 anni di differenza ma sul palco appaiono misteriosamente coetanee.
I ricordi del loro primo incontro da parte dell’una e dell’altra, un giorno di tanti anni prima al parco, si sovrappongono, entrambe hanno nella mente le istantanee di quei momenti: che cosa indossava Diane, cosa faceva Elena, che cosa facevano i passanti che sono stati testimoni di quelli incontro, di cosa hanno parlato mentre passeggiavano, che cosa è accaduto quando Elena ha deciso di seguire Diane nel suo appartamento, quali sono stati i loro primi momenti di intimità, che cosa ha provato Elena quando Diane le ha rivelato di essere sieropositiva.

Marit Nissen e Elena Russo Arman
Marit Nissen e Elena Russo Arman in Anatomia comparata (una festa per il mio amore). Foto Lalia Pozzo

Diane interpretata da Marit Nissen, deliziosa nella sua risata gorgogliante e cristallina, sembra una presenza eterea ed ultraterrena sul palco, la sua essenza si è manifestata alla sua Elena per festeggiarne il compleanno, non è triste Diane perché ha deciso nei lontani giorni della malattia di autodeterminare la sua morte, di decidere lei il giorno in cui cessare di vivere.
I ricordi delle due amate amanti ripercorrono i giorni del ricovero in ospedale di Diane di come in quei giorni la malata cercava di tenere occupata Elena e di distrarla assegnandole dei compiti anche inutili perché sapeva che così sarebbe stato più semplice per lei accettare la morte dell’amata.
Tanti anni sono trascorsi è un anno dopo l’altro Elena ha vissuto la sua vita fino a raggiungere l’età di Diane di allora, e oggi Elena e Diane a distanza di venticinque anni sono coetanee.
Una delle due è andata via molto prima dell’altra ma il loro amore ha resistito fino ad oggi. Gli ospiti di Elena arrivano per festeggiarla è giunta l’ora per Diane di lasciarla alla sua vita.

Creature cresciute All’ombra del Teatro Elfo Puccini sia il commediografo, attore e regista Nicola Russo che l’attrice coprotagonista Elena Russo Arman che forma con Marit Nissen una coppia teatralmente vincente e convincente, palpabile la sintonia tra e due donne sul palco.  La scenografia che delimita i muri della casa di Elena ha il duplice scopo di rappresentare anche il Parco del loro primo incontro grazie ad una carta da parati che ne riproduce l’orizzonte degli alberi, deliziosa la colonna sonora che utilizza brani di Nina Simone cantante molto cara all’autore di questa pièce teatrale che ha dedicato proprio a Nina Simone in passato uno dei suoi più riusciti lavori teatrali.

Adelaide Cacace

Teatro Elfo Puccini
Anatomia comparata (una festa per il mio amore)
fino al 30 giugno 2021

regia Nicola Russo
con Elena Russo Arman e Marit Nissen,                                                                                                                                                scene e costumi Giovanni De Francesco
(costumi realizzati da Edoardo Colandrea)
luci Cristian Zucaro
suono Andrea Cocco
assistente alla regia Isabella Saliceti
immagine carta da parati Alessandra Catella
produzione Teatro dell’Elfo

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