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Attraverso i tuoi occhi, il libro scritto da Angela Caponnetto e pubblicato da Piemme è un libro importante. Con la sua scrittura l’inviata di Rainews, siciliana di nascita e romana d’adozione, si pone ancora di più nel solco delle grandi reporter.
L’autrice si rivela capace di coniugare cronaca e storia. Senza dimenticarsi di raccontare la gente che in quasi vent’anni di copertura della questione Popoli in viaggio, ha incontrato in mare, nei luoghi d’approdo, nei naufragi, nei luoghi d’origine.
Accanto alla ricca messe di dati che Angela Caponnetto ci fornisce si dipanano le storie dei migranti, degli ufficiali della guardia costiera, dei sommozzatori, dei volontari, della gente comune. Di ognuno di loro la brava giornalista siciliana è pronta a raccontare la cifra più intima.

Nella sua scrittura non c’è mai posto per il giudizio frettoloso, per le formule retoriche che tutto spiegano ma nulla chiariscono. Nelle sue pagine non c’è posto per le formule volgari tanto care agli haters e a certa cattiva stampa. È proprio questa assenza che negli ultimi tempi l’hanno resa bersaglio di ambienti criminali politici e non. La sua è una scrittura minuziosa dove al facile giudizio si sostituisce un tentativo di capire, ricostruire, di non perdere e non farci perdere la nostra umanità, l’umanità di coloro che ogni giorno sono in mare a salvare vite.

In questo libro sembrano scomparire le distinzioni tra volontari e uomini in divisa. Compare nitido come ciò che accomuna tutte queste figure sia la legge del mare, lo sforzo di salvare vite. La giornalista ci racconta di atti di coraggio, dell’estrema fatica e del logorio che non vengono ascoltati. Perché l’unica cosa che conta è poter uscire ancora in mare a salvare altre vite. Ci racconta di quanto costi agli uomini delle istituzioni obbedire agli ordini di stare fermi, di non salpare per salvare i migranti a rischio naufragio.

Tutto questo Angela Caponnetto lo racconta senza dimenticare il giro di miliardi che frutta l’immigrazione clandestina, che resta un ottimo affare per tutti, tranne che per i migranti.
Per questo ci informa del Cara di Mineo, chiuso da Salvini, e successivamente entrato nell’inchiesta su Mafia Capitale. Inchiesta che vede la condanna del re delle cooperative rosse Salvatore Buzzi insieme a Massimo Carminati esponente dell’estremismo nero.

Angela Caponnetto ci porta con sé nel suo visaggio, umano e geografico, ci porta in Africa dove tocca e ci fa toccare con mano perché i giovani africani partono. Lo fanno perché spinti dalla disperazione, in cerca di avventura. Partono, partono e continuano a partire. Partono per essere padroni del loro futuro. Partono perché ingannati. Partono perché è meglio il rischio di morire in mare o nei lager libici piuttosto che la lenta consunzione nella loro terra natia, ricca e depredata.
Angela Caponnetto non si limita a seguire le rotte dei migranti, dall’Africa all’Italia, primo lembo d’Europa. No. Lei segue i migranti anche nei centri di accoglienza, ne coglie le storie, gli affanni, la voglia di vivere. Cerca di capire che fine fanno i bambini non accompagnati che arrivano sulle nostre coste.
Lo fa perché ormai quelle storie sono diventate la sua storia.
È nel tentativo di ricostruire le fila di questa nuova diaspora africana che attraverso pagine intense ripercorriamo i diversi provvedimenti che l’Italia e l’Europa hanno messo in campo.
Nel seguire questa attenta ricostruzione non possiamo fare altro che essere presi dalla vergogna. Perché da tutti i provvedimenti messi in atto scompare progressivamente la parola solidarietà per essere sostituita dalla parola e dalla politica del controllo, dei respingimenti.

Nel 2013 abbiamo Mare Nostrum lanciata dal governo Italiano con l’allora premier Enrico Letta. Mare Nostrum salva 160.000 persone ma ha una spesa di 9,5 milioni di euro al mese.
Nel 2014 (1° novembre) inizia ad affacciarsi l’Europa. Così abbiamo Triton di Frontex che costa 2,9 milioni e salva 6000 persone.
Gli sforzi per i salvataggi sono però più di quelli previsti, e alla fine del 2015 alle navi militari si affiancano quelli umanitarie, che tra il 2016 e 2017 sono circa una dozzina.
Nel giugno del 2015 a Frontex si associa l’operazione di EUNAVFOR Med detta Sophia.
Dalla fine del 2018, si decide di bloccare l’assetto navale di Sophia e di lasciare solo il pattugliamento aereo.
1° febbraio 2018 Frontex Lancia una nuova operazione, Themis.
Dopo abbiamo Themis, dopodiché abbiamo ancora Sofia. Progressivamente diminuisce il numero di persone salvate, c’è la riduzione dei fondi e una riduzione dei mezzi.
Nel 2018 si contano meno morti in mare ma in percentuale crescono in modo esponenziale.
Il 23 marzo del 2020 Sofia è stata sostituita da Irini.
È una ricostruzione puntuale e meticolosa quella condotta da Angela Caponnetto.
Arriva fino all’attualità. Quando il 7 aprile del 2020 i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese, della Salute Roberto Speranza, delle Infrastrutture e Trasporti Paola de Micheli e degli Esteri Luigi di Maio, firmano un decreto interministeriale in cui si chiudono i porti al di fuori dell’area SAR italiana, con divieto di sbarco fino alla fine dell’emergenza COVID-19. In quanto il nostro paese non ha più nei sui porti il requisito di Place of safety necessario per lo sbarco di migranti soccorsi. In particolare si fermano le navi battenti bandiera straniera.
Il 12 aprile del 2020 con ordinanza firmata dal capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, su richiesta della ministra Paola de Micheli, per la prima volta si stabilisce il trasbordo di richiedenti asilo soccorsi su una nave appoggio, che li avrebbe accolti durante la quarantena. La nave sarebbe rimasta davanti alle coste siciliane, ad allestire il supporto sanitario veniva incaricata la Croce Rossa Italiana.

Nel leggere questi dati ci rendiamo sempre più conto che la politica italiana in fatto di migranti è sempre più scomposta, incapace di delineare una strategia a lungo termine, sempre più prigioniera dei tornaconti elettorali e di narrazioni spaventate e oculatamente spaventevoli. Ci accorgiamo altresì che non esiste una politica europea degna di questo nome. Almeno in fatto di immigrazione.

Dalle pagine di Angela Caponnetto appare evidente che l’unica operazione di soccorso degna di questa parola è stata Mare Nostrum, perché aveva il merito di salvare vite.
Libro necessario quello di Angela Caponnetto. Necessario così come è necessario esprimerle tutta la nostra gratitudine e sostegno, perché possa continuare a svolgere il suo lavoro di reportage e di verità, al riparo dagli odiatori che si scagliano contro questa splendida giornalista, ogni qualvolta lei rompe il muro delle falsità e delle connivenze.
È un libro necessario quello di Angela Caponnetto. Ci dispiace solo di non poter raccontare per filo e per segno la ricca trama che lo caratterizza. Non possiamo raccontare dettagliatamente lo sgomento che ci coglie nel vedere le piccole bare bianche, i ragazzi che per protesta si cuciono le bocche con del filo sul sagrato di una chiesa italiana.
Vorremmo raccontare il sorriso spaventato dei bambini.
Vorremmo raccontare anche di più di Angela Caponnetto, della sua gentilezza, della sua tenacia.
Abbiamo bisogno di giornalisti come Angela Caponnetto. Soprattutto in momenti come questi dove abbiamo fatto nostri i decreti sicurezza e continuiamo a essere incapaci di difendere i diritti.

Le pagine della Caponnetto mi sollecitano alcune domande.
Se continuiamo a distinguere tra diritti difendibili e diritti non necessari, possiamo ancora pensare di essere in uno stato di diritto?
Non esistono diritti di prima e seconda categoria.
Se troviamo ragioni per negare alcuni diritti chi ci proibirà di applicare le stesse ragioni per negare i diritti di altri?
Gli altri possono essere i disabili, le donne, le nuove generazioni. Ma in definitiva gli altri siamo noi.
Arriveremo mai a un Whatever It Takes in difesa dei diritti?

Lo chiederemo ad Angela Caponnetto nei prossimi giorni, per capire, per ascoltare, per dire no allo scempio che avviene nel Mediterraneo, mare nostro, ma anche loro, dei migranti. Loro, ma non solo per morirci.
Gianfranco Falcone

Angela Caponnetto
Attraverso i tuoi occhi
Piemme
Data pubblicazione: giugno 2020
Pagine 304
€ 17,90

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