Angels in America di Tony Kushner. Perestroika

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In Perestroika si compie il destino dei personaggi dell’Odissea gay scritta da Tony Kushner.

Con Angelo di Genio, magistrale interprete di Prior, viviamo tutte le emozioni e la lotta interiore di un ragazzo trentenne ammalato di Aids, abbandonato dal suo amato che tuttavia si rifiuta di arrendersi all’ineluttabilità di quello che sembra essere il suo destino, troverà la forza di lottare con l’angelo per tornare tra i vivi. Provvidenziale si rivelerà la presenza e l’intervento dell’amico/infermiere Belize che riuscirà a fornirgli il farmaco sperimentale AZT.

Prior vive in due mondi, tra l’apparizione dell’angelo che gli annuncia che lui è il messia, il paradiso dove viene portato e che assomiglia ad una San Francisco post terremoto, il consesso degli angeli superiori e la sua realtà di paziente affetto dall’Aids tra piaghe, dimagrimenti, allucinazioni.

Angels in America, Perestroika. Sara Borsarelli e Angelo di Genio. Foto Laila Pozzo

L’Aids incombe sulle vite dei personaggi e piega anche il potente e cinico Roy Cohn, interpretato in maniera convincente dall’attore e regista Elio De Capitani, che ricoverato in ospedale rivede il fantasma di Ethel Rosenberg, la donna che aveva contribuito a far condannare a morte ingiustamente e che è venuta ad assistere ai suoi ultimi giorni per poter essere presente alla sua agonia.
Inutile sarà per Roy farsi inserire attraverso le sue conoscenze nel trial clinico dei nuovi farmaci sperimentali e prima di morire riceverà la sua più sonora sconfitta inflittagli quando viene a sapere di essere stato espulso dall’ordine degli avvocati.
La morte di Roy non sarà vana, ma si rivelerà provvidenziale per la sopravvivenza di Prior in quanto i farmaci sottratti da Belize al defunto feroce avvocato salveranno la vita al protagonista.
Intanto Louis e Joe si legano in una relazione mentre Harper, la moglie di Joe lotta per trovare un suo equilibrio.
In un mondo che si trasforma nonostante le resistenze per adattarsi allo status quo arriva in città la madre conservatrice mormone di Joe, la quale dopo una prima fase di completo rifiuto affronterà l’omosessualità del figlio e sarà anche da supporto a Prior e interprete del significato delle apparizioni angeliche alla luce della sua fede. In questa donna assisteremo ad una evoluzione spirituale interiore che la porterà ad accettare e vivere la condizione dell’omosessualità di chi le è accanto.
Harper si ritroverà a vivere nel suo mondo parallelo fatto di allucinazioni con le quali però riuscirà a trovare una conciliazione emotiva tanto da riuscire a trovare in sé stessa e non più nel matrimonio fallito con Joe il suo nuovo baricentro e ad affrancarsi dalla sua condizione di fragilità emotiva.

Perestroika si caratterizza per i numerosi cambi di scena e l’alternarsi continuo di realtà e visioni.
In questa Divina Commedia gay vediamo tutta la forza dell’idea di Kushner che appartenendo egli stesso alla minoranza gay flagellata dall’Aids negli anni ’80 non esita a far ribellare i suoi personaggi rispetto ad un destino incombente e che sembra ineluttabile.
Angels in America è una trama intrisa di citazioni letterarie, bibliche, televisive in cui prevale sempre il rifiuto della disperazione.
Kushner definirà Angels in America una commedia gay-ebraica-newyorkese dove convivono in una complessa armonia; gay, ebrei, mormoni, farmacodipendenti, ispanici e le loro mille sfumature intermedie. Ed è per questo che i conservatori e fondamentalisti di tutto il mondo la detestano.
Adelaide Cacace

Teatro Elfo Puccini – Milano
Angels in America di Tony Kushner
fino al 24 novembre
una produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia e Teatro dell’Elfo

regia Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani
interpreti Angelo di Genio, Elio De Capitani, Umberto Petranca, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Sara Borsarelli, Giusto Cucchiarini, Alessandro Lussiana, Giulia Viana
traduzioni di Mario Cervio e Ferdinando Bruni
scene  Carlo Sala, costumi di Ferdinando Bruni
video  Francesco Frongia
luci Nando Frigerio,
suono Giuseppe Marzoli

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