Annessione territori Cisgiordania: le improbabili sanzioni dell’UE

Cisgiordania Hebron
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Sarebbe un atto di giustizia. Tardivo e probabilmente, come in passato, nemmeno incisivo. Secondo il quotidiano israeliano Haaretz alcuni paesi dell’UE (Francia, Spagna, Irlanda, Svezia, Belgio e Lussemburgo) vorrebbero subito adottare delle misure di ritorsione contro Tel Aviv per la decisione del suo governo Likud-Kahol Lavan di metter in atto l’annessione di terreni in Cisgiordania.
Ma la decisione per eventuali sanzioni verrà presa Stano venerdì prossimo nella riunione del Consiglio dell’Unione quando i ministri degli esteri degli stati membri ne discuteranno. Va sempre detto, però, che l’adozione delle sanzioni spetta ai singoli stati.
Il 14 maggio giurerà il nuovo governo di unità nazionale composto dal premier Netanyahu e da Benny Gantz suo sfidante alle elezioni. Il giuramento avverrà dopo l’arrivo del segretario di stato Usa Mike Pompeo che ovviamente parlerà dell’annessione dei territori in Cisgiordania ma anche nella Valle del Giordano. E le sanzioni UE oltre agli avversari interni hanno un avversario potente gli USA.

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