Antonio Manzini: Le ossa parlano

Le ossa parlano di Antonio Manzini
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Le ossa parlano è il nuovo romanzo di Antonio Manzini che ha come protagonista il personaggio ormai familiare di Rocco Schiavone. La vicenda si svolge, come quasi sempre, ad Aosta con rimandi alla vita romana del vicequestore. Ancora una volta indagini, vicende personali ed affettive accompagnano il lettore alla scoperta di legami non sempre chiari.

Rocco Schiavone, il fortunato personaggio nato dalla fantasia di Antonio Manzini, consuma le sue giornate in una sorta di ritualità che dovrebbe tenerlo a debita distanza dalla nostalgia e dal dolore. Quando a chiamarlo in causa è la morte di un minore scomparso in circostanze che di misterioso hanno ben poco, il vicequestore sente risvegliarsi tutto il suo fastidio per la vita e la sua voglia di fare almeno un poco di pulizia. Le ossa parlano ci presenta un’indagine piena di passi falsi e scoperte sconcertanti.

Le ossa parlano di Antonio ManziniCitazione 1
Era uno scheletrino lungo poco più di un metro. Le ossa gialle e marroni ricostruivano la forma umana, stonavano, così povere, con il laboratorio ultramoderno illuminato dai led, circondato da monitor e microscopi.

Che cosa si nasconde nel folto del bosco, in quella radura in cui emergono improvvisamente le ossa di un piccolo corpo? E quanto orrore si nasconde nelle case, nelle strade, nei computer e nelle parole di quelli che non hanno rispetto per l’età delle loro vittime? Le ossa, appunto, parlano e le storie che si vanno costruendo non hanno nessun fascino.

Citazione 2
Non vedeva l’ispettore Munifici dal 2007, da quando il poveraccio era stato ferito da una coltellata tirata da un nigeriano nel porto di Civitavecchia. Era un bravo ragazzo Munifici, avere a che fare con lui era una buona notizia.

Le ossa parlano di un delitto orrendo e tremendo; le ossa parlano come parla il passato nelle mente di Schiavone che deve fronteggiare l’amarezza che non l’abbandona mai: dalla morte della moglie al tradimento di un’amicizia storica; dai possibili amori alla disillusione che ogni volta sembra bloccarlo ed escluderlo dai legami con le donne. Ritorni, fughe, nuovi incontri e la dolcezza della nascita dei cuccioli di Lupa, la sua adorata cagna.

Citazione 3
Schiavone si accese una sigaretta, si voltò e proseguì verso casa. C’erano Lupa e i cuccioli da accudire. Arrivò al portone e infilò le chiavi. Poggiò la testa sul legno gelato e lasciò andare tutte le lacrime che da ore avevano riempito le ghiandole e non vedevano l’ora di uscire.

Schiavone sembra sempre lo stesso, ma qualcosa di dolce e amaro si muove nella sua esistenza e lo costringe a ripensare una parte della sua vita. Intorno a lui la realtà di Aosta sembra ormai ben salda e gli è possibile intrattenere rapporti meno tesi anche con il mondo della polizia e delle inchieste. Una storia che nella sua orribile trama porta forse a stringersi un poco più vicini per difendersi dall’orrore.
Antonio Fresa

Antonio Manzini
Le ossa parlano
Sellerio, 2022
pagine 416
euro 15

 

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