Antonio Salvati, La compagnia dei libri

scritture romanzo leggere

Quella che vi accingete a leggere è una meta-recensione o semplicemente è il commento di una lettrice che ha molto apprezzato. Le recensioni – argute, approfondite, diversificate fra loro, saldamente collegate all'idea che sia necessario ritrovare la complessità delle forme di pensiero – le ha scritte lui: Antonio Salvati, insegnante a Roma, autore di La compagnia dei libri, edito da Jaca Book.

In prima battuta soffermiamoci sul titolo In compagnia dei libri e su questo tema, tutti i lettori accaniti già nuotano nel proverbiale “brodo di giuggiole”. La compagnia dei libri è quanto di massimamente augurabile ci sia per chi apprezza la parola scritta. La locuzione “in compagnia dei libri” rappresenta un ossimoro da cui far scaturire il lungo discorso attorno al ruolo della nella vita moderna su cui il libro è incentrato.

Certamente non a caso, l'autore inizia così il primo capitolo:

Il termine “compagnia” evoca lo stare insieme, in contrapposizione all'essere o allo stare da solo. Eppure nell'immaginario collettivo la passione della lettura rinvia alla solitudine, a un momento di fuga dalla realtà, una sorta di perdita di tempo”.

A confutazione di questo pregiudizio sono tutte le pagine a seguire che invece testimoniano in modo inequivocabile, sofisticato e stringente quale sia l'importanza della narrativa e della storia nella vita concreta, tanto più nella fase epocale di massificazione tecnologica che stiamo attraversando.

Antonio Salvati La compagnia dei libriIl saggio è strutturato in due parti, una sorta di teoria e pratica sul valore della lettura. Inizialmente vengono esposte le motivazioni profonde alla base della ancestrale attrazione umana per le vicende narrate, siano esse inventate () o realmente accadute (storia, biografie, autobiografie), quindi, nella seconda sessione, è presentata oltre una ventina di recensioni di volumi diversi tra loro ma tutti similmente incentrati sulla necessità di sollecitare il pensiero ormai ripiegato negli alfabeti binari delle nuove barbarie tecnologiche.

Assolutamente rimarchevole è la godibilità del testo, intessuto fittamente di citazioni autorevoli senza mai scadere nella saccenteria, si può invece affermare che gli scrittori e i pensatori citati quasi accarezzino il lettore accanito confermando l'utilità della sua passione in un'epoca che, come detto in apertura, vorrebbe far risultare il tempo dedicato ai libri, e quindi alla riflessione, alla analisi intima, all'empatia con i personaggi e con le storie e con la natura umana che permea tutto ciò, un tempo sottratto alle cose concrete, come la produttività fine a se stessa o il divertimento secondo i canoni suggeriti dai moderni influencer.

Se, dunque, la letteratura ci consente il confronto tra la nostra esperienza umana e gli archetipi dell'umanità su cui si costruiscono le storie, affinando il sentimento di empatia e appartenenza alla comunità delle altre donne e degli altri uomini; la storia ci insegna a comprendere più approfonditamente la realtà intorno a noi, i sistemi e i movimenti sociali, le retoriche politiche ed economiche, le rivendicazioni dei popoli. La prima ci rende più umani, la seconda più consapevoli e meno manipolabili. Entrambe arricchiscono il nostro linguaggio di parole e le parole costruiscono il pensiero complesso e la sensibilità acuta.

Le recensioni proposte si riferiscono a saggi su tematiche molto diverse ma tutte attuali. La competenza con cui le idee vengono esposte è provocatoria in un orizzonte che tende ad appiattire e a limitare la conoscenza a ciò che si mostra immediatamente utile alla produzione o al consumo.

Incontreremo in questa sezione persone diverse fra loro, accomunate dalla eterodossia rispetto alla mentalità corrente: da papa Bergoglio al giovane Marx; dal sommo poeta Dante a Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale, fatto assassinare da Cutolo. Le tematiche dei saggi spaziano dal ruolo dei sindacati agli effetti della pandemia da Covid-19. Insomma ce n'è per ogni palato nel denominatore comune di una trattazione chiara, eloquente, dotta e argomentata.

Come ultima suggestione, in nomen omen, il volume di Antonio Salvati è davvero una corda lanciata nel naufragio dell'omologazione dei saperi e del pensiero.

Stefania Squillante

Antonio Salvati
La compagnia dei libri
prefazione Andrea Riccardi
Jaka Book, 2022
pag. 256
€ 25,00

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