La Commissione Giustizia approva il nuovo testo sulla cannabis

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Alla Commissione Giustizia della Camera è passata la nuova legge sulla cannabis con i voti di Leu, M5S, Pd e +Europa e il voto di Elio Vito di Forza Italia. Spaccando nuovamente la maggioranza di governo la Lega e Coraggio Italia di Toti hanno votato contro insieme a FdI, mentre Italia Viva si è astenuta.
Un buon risultato, soprattutto per chi ne fa un uso terapeutico, anche se si tratta del risultato di un compromesso sul più libertario testo dell’onorevole Riccardo Magi.
La destra tutta con Matteo Salvini in testa è fortemente contraria e non ne comprende la priorità data. La risposta arriva da Riccardo Magi di +Europa che su Twitter si chiede se «Il leader della Lega preferisce che a coltivarla sia la ndrangheta?».

Riccardo Magi cannabis

La nuova legge sulla cannabis composta da cinque articoli presenta novità di rilievo e come si legge nel testo, «Sono consentite a persone maggiorenni la coltivazione e la detenzione per uso personale di non oltre quattro femmine di cannabis, idonee e finalizzate alla produzione di sostanza stupefacente e del prodotto da esse ottenuto». Se si esclude il caso di guida sotto l’effetto stupefacente vengono cancellate le sanzioni amministrative per i consumatori di cannabis e sono ridotte le pene per i fatti i lieve entità, anche se il testo aumenta le pene in caso di associazione a delinquere e spaccio in particolare nei pressi delle scuole o ai minorenni. Inoltre, recita il testo «quando il delitto è stato commesso da persona tossicodipendente o da assuntore abituale di sostanze stupefacenti o psicotrope, la cui condizione è stata certificata da una struttura sanitaria pubblica o da una struttura privata autorizzata […], il giudice, con la sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti […], su richiesta dell’imputato e sentito il pubblico ministero, qualora non debba essere concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena, può applicare la pena del lavoro di pubblica».
Importante poi l’adozione della distinzione tra le sostanze stupefacenti che non vengono messe sullo stesso piano diversità come già la Corte Costituzionale aveva fatto.

Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe ha commentato che

“si tratta certamente di una buona notizia che non arriva certo inaspettata dopo più di un anno di discussione in Commissione Giustizia. Sarebbe un grande passo in avanti, sia perchè finalmente si toglierebbe dalla sfera penale la coltivazione di cannabis ad uso personale, ma anche per la rimozione delle odiose sanzioni amministrative, che oggi coinvolgono decine di migliaia di giovani ogni anno, ed hanno il solo effetto di creare stigma e marginalizzazione. Di notevole importanza anche la diminuzione delle pene per i fatti di lieve entità, […]. Destano preoccupazione invece alcune norme forcaiole inserite nel testo, ma l’iter è ancora lungo e ci auguriamo vengano emendate prima dell’approdo in aula.”

Prima dell’approvazione definitiva però ci saranno altri passaggi. Il primo sarà la fase emendativa, per la quale ora va deciso un calendario, dove si potranno apportare modifiche al testo e poi ci saranno le votazioni finali sia alla Camera che al Senato.
Ciro Ardiglione

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