Armand D’Angour: Socrate Innamorato

socrate statua
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Che cosa sappiamo davvero della giovinezza e delle esperienze di Socrate? Ci sembra di sapere quasi tutto del filosofo ateniese e delle sue vicende fino alla morte con la cicuta. In realtà delle sue esperienze, della sua formazione e soprattutto delle sue esperienze sentimentali sappiamo ben poco.
Il libro di D’Angour prova a offrire, tra racconto e ricerca, qualche nuova possibilità di approccio alla vita dell’uomo Socrate.
Per chiunque abbia avuto la sorte di studiare un minimo di filosofia, Socrate è una figura ineludibile e un punto di partenza per un approccio del tutto nuovo alle domande sulla nostra vita.
Il Socrate di Platone, il Socrate dei dialoghi è poi già egli stesso il personaggio di una finzione letteraria e narrativa oltre che il pensatore da cui partire. Il Socrate di Aristofane si mostra poi sotto una luce completamente diversa. Continuando nell’analisi delle fonti, il quadro risulta ambiguo e la figura si fa frastagliata.

Citazione 1
Chiunque abbia una minima conoscenza di Socrate lo immagina come un pensatore, un saggio, un filosofo dell’antica Grecia. Probabilmente se lo figura simile al Pensatore di Rodin, o come un anziano con la barba canuta e la toga. Ad alcuni il suo nome rammenterà un metodo dialettico che procede per domande e risposte noto come “dialogo socratico”, o la sua dichiarazione che una vita priva di ricerca non è degna di essere vissuta.

Insomma, si interroga D’Angour, tra celebrazioni e parodie, tra esaltazione e quasi dileggi, che cosa sappiamo davvero sulla vita di un personaggio così ingombrante?
Siamo in grado di provare a costruire un quadro coerente che ci mostri l’evoluzione di Socrate anche nel quadro politico di un Atene in continuo movimento e trasformazione con l’alternarsi di poteri politici di diversa impostazione? Come si è mosso davvero Socrate negli anni di Pericle e quali sono state le sue relazioni con il potere?

Citazione 2
In un capitolo del Simposio di Platone, per esempio, leggiamo che Socrate prese parte a una campagna militare lunga e faticosa nella Grecia settentrionale, che si fece strada a piedi nudi tra la neve e il ghiaccio, e che senza l’aiuto di nessuno riuscì a salvare l’amico Alcibiade nel pieno della battaglia. Nel corso di questa spedizione, i commilitoni incuriositi si divertirono a osservarlo restare del tutto immobile, evidentemente assorto nei suoi pensieri, per una notte intera.

I nostri problemi nascono, ci indica ancora D’Angour, che è docente di studi classici al Jesus College di Oxford, quando siamo chiamati a superare il Socrate di Platone e il suo tentativo di dare un’immagine coerente e piena del suo maestro.
Il Socrate che conosciamo attraverso i dialoghi è come un’icona filosofica che trova nel processo e nella condanna a morte il compimento della sua anomalia, della sua eccentricità, del suo essere fuori posto rispetto alla politica, al potere e alla decadenza di una cultura.

Citazione 3
Pericle era famoso per essere un leader determinato e incorruttibile. Veniva anche deriso dai commediografi per la sua servile devozione ad Aspasia e per la forma appuntita della testa, una particolarità fisica per la quale, si pensava, indossava sempre un elmo nelle apparizioni pubbliche. I commedianti lo chiamavano “Zeus Olimpio” per la sua eccelsa arte oratoria, ma al contempo lo schernivano per la “testa di cipolla”.

Quando usciamo dal reticolo costruito da Platone quali nuovi spunti possiamo trovare?
D’Angour dedica poi un’ampia parte del suo testo a cercare una ricostruzione delle esperienze amorose del giovane Socrate, quelle esperienze che dovrebbero poi portalo ad elaborare la sua dottrina dell’amore, anche attraverso il riferimento alla figura di Diotima.
A quali sue esperienze fa riferimento Socrate quando parla di amore e di conoscenza attraverso l’amore?
Queste pagine del libro di D’Angour offrono mille suggestioni che, anche quando non sembrano del tutto sostenute da prove testuali, aiutano il lettore e vedere Socrate sotto un’altra luce che integra i suoi motti famosi e le sue parole più note.

Citazione 4
Gli studenti del mio seminario all’Università di Oxford finiscono di leggere le loro tesi. Dopo aver presentato e valutato attentamente le prove fornite dalle diverse fonti, concludono che il Socrate delle Nuvole, per quanto in qualche elemento potrebbe conservare una certa fedeltà alla sua vita e alla sua personalità, è essenzialmente una caricatura del filosofo e del suo pensiero.
“Pensate che l’idea di un’autentica ricostruzione storica della vita di Socrate sia impossibile?” chiedo.

Antonio Fresa

Armand D’Angour
Socrate Innamorato
Utet, 2020
Pagine 220, € 20,00

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