Aspettando Misano

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Dopo ben 14 anni di assenza il Motomondiale torna a correre nell’Autodromo di Misano Adriatico, da sempre teatro di numerose manifestazioni delle “due” e delle “quattro” ruote.
Il circuito, progettato nel 1969, ha ospitato la prima gara del campionato mondiale di motociclismo nel 1980 e l’ultima nel 1993 ricordata, purtroppo, come la corsa che ha drammaticamente posto fine alla carriera di Wayne Rainey, caduto al 10 giro e tutt’oggi costretto su una sedia a rotelle.
Nei decenni seguenti l’Autodromo è stato oggetto di successive attività di ampliamento che hanno coinvolto sia la pista sia le strutture che ruotano intorno ad essa fino al 2006,  quando arriva a compimento un grande sogno, quello di riportare a Misano una prova del motomondiale aggiungendo di fatto una gara in più al calendario, il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini.

L’autodromo si presenta a questo importante appuntamento dopo aver subito modifiche sostanziali –  seguite da vicino dalla Commissione Piloti della MotoGp –  la più importante delle quali riguarda il senso di marcia della gara, convertito in orario dal tradizionale anti-orario in ottemperanza agli standard internazionali. La pista, completamente illuminata in maniera artificiale, è stata anche leggermente allungata, raggiungendo 4.180 metri lungo i quali si snodano 14 curve non molto veloci intervallate da alcuni brevi rettilinei.

Il circuito della riviera romagnola è una novità assoluta anche per i piloti. Gli unici che hanno già “girato” sulla nuova pista sono stati Valentino Rossi e Loris Capirossi, in qualità di rappresentanti della Commissione Piloti, Marco Melandri e Toni Elias nel corso dei test medici necessari per ottenere il via libera a disputare la gara di Brno e il duo australiano Anthony West e Chris Vermeulen. Il primo ha vinto all’inizio di quest’anno la gara della classe 600cc, il secondo ha corso qui due anni or sono nel campionato Superbike.
Proprio per permettere a tutti i piloti della MotoGp di prendere confidenza con il circuito, venerdì 31 agosto è prevista, a fine giornata, una sessione aggiuntiva di prove libere caratterizzata anche dalla possibilità di utilizzare tre gomme in più rispetto al consueto (una anteriore e due posteriori per un totale di 34 coperture contro 31 ndr).

La gara di Misano rappresenta un banco di prova importante anche per Bridgestone e Michelin. La casa giapponese, forte delle eccellenti performance dei propri pneumatici, esprime tranquillità e ottimismo. “Non penso che il nostro approccio al week end di gara sarà diverso dagli altri”  afferma Hiroshi Yamada, responsabile del reparto moto “anche se, essendo Misano un circuito nuovo,  i piloti impiegheranno più tempo del consueto per trovare l’assetto della moto.  La pista sembra essere stretta, con curve strette e pochi, brevi rettilinei. La priorità quindi sarà trovare un buon bilanciamento dei freni e una buona trazione” . [1]

La Michelin è altrettanto confidente: “i test di Brno ci hanno fornito delle utilissime indicazioni. I nostri piloti hanno provato la nuova gomma posteriore sviluppata durante la pausa estiva e che dà loro maggior feeling” ha commentato il  direttore del reparto corse Jean Philippe Weber “Questo ci ha confermato che la strada intrapresa è quella corretta e siamo fiduciosi per le prossime gare”. [2]

In tutta onestà, non riusciamo a capire bene tutto questo ottimismo da parte della casa francese. I risultati dei test non ufficiali condotti da quasi tutti i Team a Brno nei giorni successivi alla gara non hanno potuto che confermare i valori in campo e cioè Stoner davanti a tutti – nuova carena – seguito dai due piloti Suzuki  (John Hopkins e Chris Vermeulen) e dalla Honda HRC di Nicky Hayden che ha provato, così come il compagno di squadra Pedrosa (sesto) un nuovo telaio.  Capitolo a parte per la Yamaha: il comunicato stampa emesso al termine delle due giornate in Repubblica Ceca non esprime giudizi esaltanti nè sulle gomme nè tantomeno sul nuovo motore a valvole pneumatiche lasciando intendere che non vedremo a breve nulla di nuovo sotto il sole. Un modo gentile per dire che se ne riparla l’anno prossimo.

Caratteristiche salienti della pista:
Lunghezza: 4.180 metri
Curve a destra: 9
Curve a sinistra: 5
Rettilineo più lungo: 565 metri
Pole Position: a sinistra
Larghezza della pista: 14 metri
 

Alessandra Rossi

Fonti:
www.motonline.com
www.misanocircuit.com
www.yamaha-racing.it
[1]; [2] www.motogp.com

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