Aspettando Sepang

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Mai titolo fu più azzeccato: sabato 20 ottobre a mezzogiorno (orario malese) il CEO della Dorna Carmelo Ezpeleta scioglierà definitivamente – o almeno così speriamo –  il quesito sull’utilizzo del monogomma nel prossimo campionato MotoGp.
Da questo punto di vista la situazione, già confusa in partenza, è stata resa ancor più complessa dalla notizia rimbalzata la settimana scorsa dall’Australia che Valentino Rossi potrebbe passare alle Bridgestone. In questo modo, si maligna all’interno del grande circus della MotoGp – e non solo -,  una volta messo il campione nelle condizioni di usufruire di gomme competitive, l’idea del monogomma sparirebbe come per magia.

Alla Michelin rimarrebbero invece fedeli tutti gli altri team attualmente “gommati” dalla casa francese con lo spagnolo Daniel Pedrosa nell’impegnativo ruolo di sviluppatore del pneumatico.  A fare da terzo incomodo la Dunlop, saldamente decisa a non scendere dalla giostra.

Insomma, speriamo davvero che l’annuncio di Ezpeleta chiuda definitivamente la questione che perseguita appassionati e addetti ai lavori dalla seconda gara di campionato.

Tornando a parlare di moto – e non di politica – analizziamo insieme il circuito di Sepang, posizionato a una cinquantina di chilometri a sud di Kuala Lumpur. Costruito nel cuore di un immenso complesso che ospita un albergo, un campo da golf e uno shopping center, il tracciato è uno dei più lunghi del motomondiale ed è caratterizzato da quattro curvoni molto lenti intervallati da un paio di rettilinei e da una decina di curve rapide, a garanzia di alte velocità e facilità di sorpasso. Infine, le elevate temperature e la soffocante umidità malese mettono a dura prova la resistenza fisica dei piloti.

Caratteristiche salienti della pista:

Lunghezza: 5.548 metri

Curve a destra: 10

Curve a sinistra: 5

Rettilineo più lungo: 920 metri

Pole Position: a sinistra

Larghezza della pista: 25 metri

Il circuito di Sepang ospiterà un Casey Stoner e una Ducati in splendida forma dopo la doppietta di neppure una settimana fa. Il campione del mondo proverà a vincere anche qui, per riscattare la brutta gara dell’anno scorso,  mentre c’è da giurare che Loris Capirossi non smentirà la sua fama di combattente e proverà a rendere la vita difficile a tutti.

Attenzione a Valentino Rossi e alla coppia Honda HRC Nicky Hayden e Dani Pedrosa nel ruolo di guastafeste di lusso…Ovviamente Michelin permettendo.

Nella classe 250,  Jorge Lorenzo giocherà il suo terzo match ball contro Andrea Dovizioso spefrando di chiudere la partira con un gran premio di anticipo. Il forlivese ha infatti quarantacinque punti di ritardo rispetto allo spagnolo e in palio ce ne sono ancora cinquanta… come dire “sognare non costa nulla”.

Molto più aperta la questione nella classe 125 dove Hector Faubel e Gabor Talmacsi sono divisi da un solo punto. E tutti e due promettono battaglia.

Così al traguardo nel 2006

MotoGP:

1° Valentino Rossi (Yamaha)

2° Loris Capirossi (Ducati)

3° Dani Pedrosa (Honda HRC)

Classe 250cc:

1° Jorge Lorenzo (Aprilia)

2° Andrea Dovizioso (Honda)

3° Alex de Angelis (MVA Aspar)

Classe 125 cc:

1° Alvaro Bautista (MVA Aspar)

2° Mika Kallio (KTM)

3° Hector Faubel (MVA Aspar)

 

Alessandra Rossi

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