Aspettando il Circuito de la Comunitat Valenciana

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Il Motomondiale torna in terra spagnola per la gara conclusiva del campionato. Con i titoli della MotoGp e della classe 250 già assegnati, è la “piccola” quarto di litro ad attirare l’interesse degli appassionati.
L’ungherese Gabor Talmacsi, leader della classifica e lo spagnolo Hector Faubel, in ritardo di soli dieci punti, promettono scintille. E non solo perché i due piloti sono compagni di squadra.

Faubel è infatti il simbolo di un governo, quello valenciano, che ha riposto in lui le speranze di riportare il titolo mondiale nella Comunità Valenciana. Per questa ragione ha investito denaro e tempo in un progetto grandioso che prevedeva anche la costruzione del nuovo circuito.

Il Circuito de la Comunitat Valenciana è stato completato nel 1999 e raccoglie numerosi tracciati, di lunghezze diverse, sui quali si corre in senso antiorario. Sebbene la pista sia abbastanza piccola l’edificio principale ospita 48 box e le tribune distribuite lungo gli oltre quattro chilometri di percorso possono contenere fino a 150.000 spettatori. [1]

Caratteristiche salienti della pista:
Lunghezza: 4.005 metri
Curve a destra: 5
Curve a sinistra: 8
Rettilineo più lungo: 876 metri
Pole Position: a destra
Larghezza della pista: 12 metri

Sulla carta, quindi, il “fattore campo” è sicuramente a vantaggio di Faubel il quale, però, quindici giorni fa in Malesia ha perso lucidità e concentrazione facendosi beffare da Koyama nel finale di gara. Talmacsi, al contrario, ha semplicemente dominato gli avversari, compiendo una gara perfetta sotto tutti i punti di vista.

Passando alla MotoGp, troviamo alcuni spunti interessanti che vale la pena sottolinare. Il primo vede Casey Stoner cercare l’undicesima vittoria della sua trionfale stagione, per uguagliare il record di due dei suoi idoli e cioè Valentino Rossi e il connazionale Mick Doohan. Sebbene in Malesia Casey abbia sottolineato “non corriamo per i record”, c’è da scommettere che il giovane campione del mondo cercherà di tagliare per primo il traguardo. D’altra parte, con una moto e delle gomme come le sue, come dargli torto?

Restando in casa Ducati, valige pronte per Loris Capirossi che già da lunedì salirà sulla Suzuki a fianco di Chris Vermeulen per un’avventura tutta nuova in Motogp. Dopo le brillanti prestazioni ottenute in Giappone e Australia, lo stop della Malesia è stato quanto mai indigesto per Loris che cercherà di ripetere l’impresa del 2006 quando arrivò secondo dietro uno spettacolare Troy Bayliss prestato alla MotoGp dalla Superbike solo per quella gara.

Per un pilota che se ne va, un altro che arriva a Borgo Panigale: Marco Melandri, caricato dalla bellissima gara di Sepang è pronto a una doppia sfida: mettere subito le cose in chiaro con Stoner e lottare per il quarto posto assoluto in campionato con il duo della Suzuki Hopkins e Vermeulen, visto che i tre piloti sono racchiusi in un fazzoletto di punti.

Valentino Rossi torna sulla pista che l’anno scorso l’ha visto protagonista della famosa scivolata che ha consegnato il titolo mondiale a Kentucky Kid Nicky Hayden. Ricordi a parte, la gara di domenica sarà con tutta probabilità l’ultima di Rossi con le Michelin. Con l’ovvio disappunto della Ducati che per prima ha creduto nelle Bridgestone e che ha sudato le proverbiali sette camice per ottenere i risultati ottenuti oggi.

Sospiro di sollievo per la fine di quest’anno orribile da parte dei due piloti più delusi del campionato, vale a dire Daniel Pedrosa e Nicky Hayden. Mentre lo spagnolo è in lotta con Rossi per il titolo di vice campione del mondo l’americano può puntare solo a fare una bella gara per il proprio morale e per quello dei suoi tifosi, memore dei “pensieri felici” che lo legano a Valencia.

Poi da lunedì sarà tutta un’altra storia: la maggior parte dei team inizierà i primi test in previsione del campionato mondiale 2008 che scatterà il 9 marzo in Qatar con l’incognita della gara in notturna.

Una stagione, quella 2008, che non vedrà al via lo spagnolo Carlos Checa e il brasiliano Alexander Barros i quali hanno già annunciato il passaggio in Superbike dove troveranno Max Biaggi. Tramontata infatti l’ipotesi di un ritorno in MotoGp, il pilota romano ha nei giorni scorsi raggiunto un accordo con il Team GMB Sterilgarda di Marco Borciani per affiancare lo spagnolo Ruben Xaus in sella a una Ducati 1098 [2]. Sarà interessante assistere alla convivenza tra due piloti “calienti” così come quella con Troy Bayliss che ha commentato l’ingaggio di Biaggi con un serafico “Basta che resti una moto per me” [3]. Un vero signore.

Così al traguardo nel 2006

MotoGP:

1° Troy Bayliss (Ducati)

2° Loris Capirossi (Ducati)

3° Nicky Hayden (Honda)

Classe 250

1° Alex De Angelis (Aprilia)

2° Roberto Locatelli (Galera)

3° Hector Barbera (Aprilia)

Classe 125

1° Hector Faubel (Ap rilia)

2° Mika Kallio (KTM)

3° Sergio Gadea (Aprilia)

Alessandra Rossi

[1] www.motogp.com

[2] www.motonline.com

[3] www.motonline.com

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