2021: l’anno di rinascita per l’Atletica Leggera Italiana

atletica leggera Yemma Crippa
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Sono diversi anni che l’Italia non coglie grandi soddisfazioni a livello internazionale, e l’Atletica Leggera è stato a lungo il tallone d’Achille per l’intero movimento sportivo del Paese anche se pian piano si inizia ad intravedere qualche piccola speranza in fondo al tunnel.

Il 2020 è stato un anno particolare segnato dalla Covid-19 che ha di fatto cancellato i campionati Europei all’aperto ed i campionati Mondiali Indoor, nonché rinviato si spera all’estate prossima, l’evento più importante, “i Giochi Olimpici di Tokio”.
A tal proposito l’Italia si augura che il 2021 possa essere l’anno di rinascita per l’Atletica Leggera in modo da togliersi delle soddisfazioni e ritagliarsi degli spazi da protagonisti, come era accaduto tra glia nni ’80 e i primi anni ’90, tornando ai vertici dell’élite mondiale proprio nella competizione più importante, le Olimpiadi.

La squadra Azzurra è composta da outsider da veterani e punte di diamanti su cui sperare per la conquista di eventuali medaglie.

Iniziamo con la diciottenne Larissa Iapichino, figlia di Fiona May. La scorsa estate, nel salto in lungo, ha ottenuto con la misura di 6,80 m, la seconda migliore prestazione italiana di tutti i tempi e si è piazzata al quinto posto del ranking mondiale. Lei potrebbe essere la sorpresa inaspettata.
Un altro figlio d’arte, Leonardo Fabbri, ventitré anni compiuti, allenato da Paolo Dal Soglio, ex del getto del peso, ad aprile, vinceva titolo e stabiliva il record italiano indoor di getto del peso con la misura di 21,99 m, È tra i primi dieci a livello mondiale e può essere una carta da medaglia a cominciare dagli Europei di Torun (Polonia, 5-7 marzo).
Gianmarco Tamberi, ex campione mondiale indoor ed europeo. Dopo l’ultimo infortunio subito alla caviglia fu costretto a disertare le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Ora, superato e rimasto soltanto un brutto ricordo il suo infortunio e anche se quest’anno non ha brillato come ha saputo abituarci in passato andando oltre la quota di 2,30 m,, può fare l’exploit consacrandosi nell’olimpo mondiale dei saltatori in alto.
Filippo Tortu, il velocista azzurro con il miglior tempo di sempre 9,97 s (se pur ventoso). Lui potrebbe regalarci una finale sui 100 metri, al quale appuntamento l’ultimo azzurro ad averci regalato una tale gioia disputando una semifinale è stato l’indimenticato Pietro Mennea.
Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi che nella marcia potrebbero avere ottime chance di aggiudicarsi una medaglia iridata.
E poi altri  nomi da tener d’occhio che potrebbero dire la loro come Davide Re nei 400 metri, Luminosa Bogliolo nei 100 metri ostacoli e Yeman Crippa che, dopo aver stabilito i nuovi record italiani nei 5000 e 10000 metri, si candida anche lui come possibile, outsider.

Insomma, di atleti pronti e con la fame di riscatto per l’Italia ce ne sono, speriamo che il 2021 possa essere l’anno di rinascita sportiva per l’Atletica Leggera Italiana, visto che questo 2020 anche causa COVID è stato un anno duro che ci ha tolto tanto e che ci ha fatto versare tante lacrime, pertanto mi auguro che presto tutto possa tornare alla normalità.

Vincenzo Repola

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