Atletica leggera: un weekend da record tra Losanna e Bruxelles

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Le emozioni sono state tante, tante quanti erano i campioni che nel scorso week end erano pronti a frantumare record del mondo. Infatti si è iniziato il 3 settembre con una gara spettacolare di salto con l’asta, nello scenario suggestivo di Place d’Europe a Losanna, davanti ad un pubblico che sia pur di poco oltre le mille persone, con il suo calore e a ridosso delle pedane, ha incitato gli atleti, per una prova maschile e femminile con salti alternati. Dopo mesi di solitudine negli allenamenti e nelle prove chissà cosa provavano a trovarsi nuovamente sostenuti dal calore umano.

Tra i partecipanti anche l’astista azzurro Claudio Stecchi, allenato dal primatista italiano Gibilisco, che si ferma a quota 5,52 dopo aver tentato di superare 5,72 che lo avrebbe avvicinato al suo stagionale indoor (5,73 fatto a Bruxelles). Ma lo spettacolo in una giornata magica, viene regalato grazie al botta e risposta dei due atleti più forti al momento nella disciplina, Armand Duplantis e Sam Kendricks: abbondanti i 5,82 ed il 5,87 dello svedese mentre il 5,92 sembra regolare amministrazione; dal canto suo l’americano Kendricks ribatteva ad ogni affondo fino a superare la quota di 6,02 misura con la quale mai nessuno prima aveva perso una gara di salto con l’asta. Ma non è bastato per Duplants che superando la quota di 6,07 non solo vinceva ma stabiliva la migliore prestazione mondiale dell’anno in outdoor. Sull’onda dell’entusiasmo e nonostante calasse la sera e le luci dei ristoranti oramai facevano da sfondo, il campione svedese provava, anche se inutilmente, a sfondare il muro dei 6,15 che gli avrebbe consentito di migliorare il 6,14 all’aperto ottenuto dal grande Sergei Bubka per il quale i ricordi mi si avvicinano più nitidi.

Le emozioni sono continuate il giorno successivo a Bruxelles dove è andata di scena la sesta tappa della Diamond League. Qui il 37enne britannico Mo Farah, pluricampione olimpico e mondiale, dopo 3 anni di assenza dalle piste di atletica per essersi dedicato alle corse su strada, batte il record mondiale dell’ora percorrendo in 60 minuti la distanza di 21,330 Km, giusto 45 metri in più del precedente record, stabilito da un’altra leggenda del mezzofondo, l’etiope Haile Gebrselassie nel lontano 2007.

La sorte arride anche all’Italia, in questo scenario di euforia, con l’atleta delle Fiamme Gialle, Fausto Desalu che ottiene con 20.39 nei 200 metri la prima vittoria di un azzurro in questa competizione internazionale.
Per quanto riguarda gli altri atleti azzurri impegnati da sottolineare la misura di 5,60 nell’asta di Claudio Stecchi che migliora il suo primato stagionale, nei 100metri femminili Irene Siragusa giunge terza con il tempo di 11.57, mentre Alice Mangione alla sua prima partecipazione alla Diamond League giunge quinta nei 400m con il tempo di 52.85.

Ed ora prepariamoci alla prossima parata di questi campioni che sarà prevista al Golden Gala di Roma il 17 settembre, dove non mancheranno altri atleti italiani come Filippo Tortu nei 100 m, Leonardo Fabbri nel peso (reduce da una bellissima misura di 22,91 mt) e per finire Giammarco Tamberi nel salto in alto, mio grande tifoso perché mi fa tornare indietro nel passato di quasi 35 anni quando anche io ragazzino mi accingevo a saltare quote come 2,10 m. Che nostalgia….
Vincenzo Repola

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