Atletico Minaccia Football Club di Marco Marsullo. Il calcio raccontato con il sorriso in un romanzo d’esordio

Atletico Minaccia Football Club
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Dietro la visibilità e il successo di un calciatore famoso e ricco, si nascondono le storie di migliaia di piccoli eroi delle periferie e delle provincie più lontane; dietro ogni stadio trasformato in salotto del calcio, s’intravedono piccoli stadi fatiscenti o spazi impropriamente utilizzati per quello che è ancora definito come lo sport più bello del mondo.
Decine e decine di carriere si sono arenate per mancanza di volontà, infortuni o incontri non riusciti con il destino.
Questa la triste regola dello sport, che porta in alto, a volte troppo giovani, e porta in basso, senza rispetto per quanto già conquistato.
In mezzo a tutti questi eroi – celebrati da scrittori, registi, musicisti e altre tante forme – ci sono poi gli allenatori, quelli che non sai mai se servono davvero o se li devi considerare quasi un complemento allo spettacolo.
Grandi nomi si alternano nella storia del nostro calcio sulle panchine delle serie maggiori: nomi indimenticabili del passato delle grandi del calcio (Rocco, Herrera) o quelli che hanno vinto una sola volta ma in provincia, dove non si era vinto mai (Scopigno, friulano di Paularo che vince lo scudetto a Cagliari; Bagnoli, milanese che conquista lo scudetto a Verona).
Alla fine di questo lungo possibile elenco, in quei luoghi dove il calcio si sposa con la violenza di alcune terre del Sud e con la pressione evidente o nascosta della malavita organizzata, appare Vanni Cascione: l’unico vero eroe del calcio moderno; l’unico vero nuovo profeta di una frontiera da superare; l’unica vera guida verso la terra promessa della vittoria che sembrava impossibile.

Citazione 1
«La seconda regola del calcio secondo Cascione è: non esistono partite amichevoli, solo partite da vincere. Il fair play è un’invenzione dei Testimoni di Geova».

Vanni Cascione è il protagonista indiscusso di questo singolare romanzo d’esordio (Atletico Minaccia Football Club di Marco Marsullo) dedicato alle imprese di una squadra di calcio messa su con “alchemica sapienza” dall’improbabile direttore sportivo Lucio Maglia.
Vanni Cascione ha un unico punto di riferimento nel suo cammino di allenatore spesso disoccupato, spesso non pagato, spesso costretto alla resa: José Mourinho, l’eroe del “triplete”, il comandante coraggioso che sa sempre come affrontare la vita e i giornalisti.

Citazione 2
«Io ero nato per il calcio e sarei morto per il calcio. A centrocampo, sarei voluto morire a centrocampo. O meglio ancora sulla trequarti avversaria. Non c’è posto al mondo più bello della trequarti avversaria. E’ una conquista, un’invasione. Una scoperta».

Nell’afa di un’estate che sembra destinata a non portare novità, il telefono di Cascione squilla, finalmente, presentando quella che sembra l’offerta giusta per dare una svolta a una situazione familiare al limite del collasso.
Da questo momento in poi si snoda l’avventura quasi picaresca di questo allenatore, un personaggio che sembra unire in sé la follia di Don Chisciotte e il buon senso di Sancho Panza (se volete, potete anche invertire i termini e il risultato, almeno quello letterario, non cambia). Vanni Cascione sembra, infatti, alternare momenti di scoramento al limite della depressione ad una esagerata esaltazione che, alla lunga, finirà però con il contagiare la strana squadra che gli è affidata. L’abilità di Cascione consiste nel voler sognare ancora, almeno una volta ancora e, sognando, riesce a vedere oltre i limiti strutturali del suo scalcagnato organico. Si può vincere un campionato, schierando in campo personaggi come: Giovanni Bazzallo, meccanico a tempo pieno, portiere; Fabrizio Spugna, eroe di una puntata di Sarabanda; Peppe Sogliola, cannoniere dubbioso; Michele Zarrillo – omonimo del cantante – detto “trauma” per i colpi dati e ricevuti? Si può pensare di vincere un campionato con calciatori così?

Citazione 3
«E il settimo giorno Dio creò Mourinho. Non a caso si adoperò di domenica, il giorno che venne poi scelto dai comuni mortali per giocare a pallone. Inoltre, dopo sei giorni a dilettarsi con il creato, si era esercitato un bel po’ e aveva preso la mano, lasciandosi la parte più difficile per ultima.  Per sentirsi più sicuro».

Il precampionato, la campagna acquisti(?), la preparazione, il campionato e l’inseguimento di un sogno: la vita di Cascione inizia a cambiare e…
Il resto, come sempre nello sport, dovrete scoprirlo da soli, seguendo il nostro eroe fino all’ultimo minuto dell’ultimo incontro.
Antonio Fresa

Atletico Minaccia Football Club
Marco Marsullo
Einaudi Stile libero 2013
Pagine 224, euro 17,00

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