Banca d’Italia: sorveglianza e indipendenza

Economia finanza

La vicenda del governatore Visco e del tema della vigilanza della Banca d'Italia su quanto andava accadendo nel sistema bancario italiano sembra più una questione interna a spazi politici, dentro e fuori il , che una difesa dei risparmiatori e dei cittadini in generale.
La Commissione d'inchiesta proverà a dare delle risposte e vedremo.
L'indipendenza degli organi di controllo è sempre auspicabile e necessaria, ma va sempre ricordato che la Banca d'Italia ha una proprietà di fatto privata e i primi 5 partecipanti al capitale sono: Intesa Sanpaolo S.p.A. 50.923 quote, UniCredit S.p.A. 43.038, Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 18.602, Generali Italia S.p.A. 14.484 e Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia 12.093. E solo nel 2014 ne è stato limitato al 3% il possesso di quote che danno diritto al voto.

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