Baustelle, L’amore e la violenza

la copertina de L'amore e la violenza dei Baustelle
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Se la musica anglosassone non fosse così abbarbicata sulla sua storia, il pop dovrebbe tener conto anche della storia dei Baustelle. Per la bravura nel creare canzoni che immergono l’ascoltatore in un quadro sonoro complesso e semplice, abbondante di ritornelli e lussuoso nelle sue citazioni, in simbiosi con le storie narrate, individuali e collettive.

Baustelle
A quattro anni di distanza, quella del tempo trascorso ma anche della diversità sonora, da Fantasma il gruppo di Montepulciano (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini) con L’amore e la violenza hanno nuovamente scritto un’altra preziosa pagina di pop. Un pop composto senza batteria ma che al suo posto ha campionamenti di tamburi e samples, senza orchestra anche se i movimenti sono orchestrali ci sono per la corposa presenza sintetizzatori.
E così potrete incorrere in Amanda Lear nella sua ritmica gioiosa con le sue tastiere melodiche fino all’irresistibile ritornello quando entra la voce della Bastreghi
I wanna be Amanda Lear
il tempo di un LP
il lato A, il lato B
non siamo mica immortali, bruciamo ed è meglio così
Amanda Lear, soltanto per un LP
il lato A, il lato B
che niente dura per sempre nemmeno la musica

E di un altro ritornello di statura internazionale che farebbe cantare anche chi la mattina è ancora alla ricerca della sua pressione per iniziare la giornata è quello di Betty. Un altro piccolo gioiello tra momenti di cantautorato compreso il breve passaggio cantato della Bastreghi e inni di melodia. Grande tristezza e speranza come accade nella quotidianità dell’esistenza.
Betty è bravissima a giocare con l’amore e la violenza
Si fa prendere e lasciare
Che cos’è la vita senza una dose di qualcosa
Una dipendenza

Se pensiamo ad un passaggio in avanti delle canzoni di De Gregori potete seguire le aperture e gli arrangiamenti che segnano Ragazzina con un Bianconi che mette in gioco tutto il suo canto armonico (non scherza nemmeno in La vita)
Soldatino dell’amore e della guerra
Ballerina della Scala di Milano
C’è il diluvio vengo a prenderti di corsa
Ti chiedo “dove andiamo?”
E cosa dire della battiatiana Eurofestival con un ritmo rock, carica di ritmo e di sintetizzatori ma con la sensualità della voce della Bastreghi che regna incontrastata
Dalla Turchia all’Albania
Posti di blocco, posti di Polizia
La guerra avanza
Ragazzo mio ci vuol pazienza
Interventisti, jihadisti e scambisti in lontananza
Lepidoptera è un’altra canzone che segna le doti creative del gruppo per il suo graduale digradare da movimenti elettronici, quasi ossessivi, ad una canzone d’autore  ben orchestrata e arrangiata, cori compresi.
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: pop
Baustelle
L’amore e la violenza
etichetta: Warner Music Italia
data di pubblicazione: 13 gennaio 2017
brani: 12
durata: 40:31
cd: singolo

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