Bayliss e Nieto trionfano in Qatar

motociclismo
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Partenza con il botto per il ventunesimo campionato del mondo Superbike che ci ha regalato sabato due gare spettacolari  sul circuito di Losail in Qatar.
Protagonista assoluto della prima manche il due volte campione del mondo Troy Bayliss il quale, alla vigilia dei trentanove anni – li compirà il prossimo trenta marzo -,  è capace di piazzare la zampata vincente sorpassando all’ultima curva prima del traguardo un attonito Max Biaggi, colpevole di aver leggermente allargato la traiettoria.

Il sorpasso all’interno di Bayliss è solo l’ultima delle emozioni vissute nel corso di Gara 1, caratterizzata nei primi giri dal duello tra Max Neukirchner e Troy Corser per la prima posizione e da quello tra Max Biaggi e Nori Haga per il terzo posto, terminata al sesto giro con il giapponese vittima di un rovinoso high side che gli farà concludere la gara al quattordicesimo posto. Quinto incomodo Troy Bayliss che spinge dalle retrovie.

La corsa ha una svolta al nono giro quando Bayliss, in piena rimonta,  supera in un sol colpo Neukirchner e Biaggi agguantando la testa alla gara, posizione che perde al giro successivo per colpa di un errore che lo porta quasi sulla sabbia e lo fa retrocedere al quarto posto, alle spalle di Corser. Ma Bayliss, si sa, ha un cuore da leone e un polso notevole e non molla, vuole la vittoria. Nei giri successivi supera prima Corser, rischiando il contatto, poi Neukirchner, in crisi con le gomme, e si lancia all’inseguimento di Max Biaggi, saldamente al comando.

Gli ultimi due giri sono un balletto mozzafiato tra Bayliss che studia il punto più adatto dove superare Biaggi, e il pilota romano attentissimo a non lasciare alcun varco al rivale. E’ nella penultima curva che Bayliss supera per la prima volta Biaggi che gli restituisce il sorpasso andando però lungo alla curva successiva e spalancando così la porta a Bayliss per il sorpasso definitivo.

“Ho fatto qualche errore ma che battaglia con Max!” ha affermato Bayliss dopo la bandiera a scacchi “Passarlo è stata veramente dura”. [1]  Biaggi concorda con il campione australiano “Con Bayliss è stato un duello magnifico. Ma la gomma anteriore era ormai andata” [2]

Il terzo gradino del podio è andato allo specialista delle superpole Troy Corser, seguito, in quarta posizione, dal solido Ruben Xaus mentre il sorprendente Max Neukirchner chiude quinto precedendo il “debuttante” Carlos Checa sulla nuova Honda CBR 1000.

Meno ricca di colpi di scena ma altrettanto scoppiettante Gara 2, che ha visto la prima vittoria in Superbike di Fonsi Nieto sulla Suzuki.

Spariti nelle retrovie dopo soli cinque giri entrambi i piloti Yamaha – Corser e Haga – alle prese con seri problemi di aderenza, e con un Bayliss poco competitivo a causa delle gomme (giungerà quarto), la parte del leone spetta a Max Biaggi ben deciso a portare a casa la vittoria che gli è sfuggita di mano in Gara 1.

Dopo una bella lotta a suon di spallate con il proprio compagno di squadra Ruben Xaus, il pilota romano deve però tirare i remi in barca a causa di un’anomalia al motore della sua Ducati, lasciando campo libero a Xaus e alla Suzuki di  Fonsi Nieto il quale era giunto a ridosso dei primi due proprio in scia a Xaus. A due giri dalla fine Nieto supera Xaus di potenza sul rettilineo e taglia vittorioso il traguardo.

“Sono contento, è la mia prima vittoria dopo quattro anni” ha esclamato un raggiante Nieto “Quando sono arrivato in Superbike è stata molto dura per me. Questo è un sogno che diventa realtà”. [3]

Molto concreto il connazionale Xaus, comunque soddisfatto del suo secondo posto “ La sua Suzuki andava il doppio della Ducati ma se fosse stata l’ultima gara dell’anno all’ultima curva mi sarei tappato gli occhi e sarei andato” [4]

Ovviamente corrucciato Biaggi che non ha raccolto quanto desiderava “Al dodicesimo giro la Ducati ha cominciato a singhiozzare. Il motore perdeva giri di colpo. Temevo che mi lasciasse per strada […] Ho perso una grande occasione e mi dispiace. Per fortuna non ci dovrò pensare a lungo perché domenica in Australia si torna subito in pista” [5]

Alla fine della prima prova del mondiale possiamo dire che la Ducati 1098 è davvero in gran spolvero, seguita da una Suzuki molto competitiva e da una Yamaha penalizzata solo dalle gomme. In rimonta la Honda, partita non benissimo mentre manca all’appello la Kawasaki, relegata nelle posizioni di rincalzo.

Il prossimo appuntamento è per domenica 2 marzo in Australia, sulla pista di Phillip Island.

Così al traguardo in Gara 1

1) Troy Bayliss (Ducati Xerox Team)
2) Max Biaggi (Sterilgarda Go Eleven)
3) Troy Corser (Yamaha  Motor Italia)

Così al traguardo in Gara 2

1) Fonsi Nieto (Team Alstare Suzuki)
2) Ruber Xaus (Sterilgarda Go Eleven)
3) Max Biaggi (Sterilgarda Go Eleven)

Alessandra Rossi
[1]; [2] La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2008
[3] www.worldsbk.com
[4]; [5] La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2008-

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