Bentornato papà di Domenico Fortunato

Donatella Finocchiaro e Domenico Fortunato in Bentornato papà
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Pur apprezzando gli intenti di questo lavoro, presentato alla 12° Edizione del Bari International Film Festival (25 settembre – 2 ottobre 2021), il film dell’attore e regista Domenico Fortunato sembra essere un film irrisolto.
Franco, interpretato da Domenico Fortunato, è un padre con un lavoro impegnativo e una famiglia che ama. Due figli dell’età nella quale ci si comincia a confrontare con il mondo adulto, una moglie amorevole (Donatella Finocchiaro) e un fratello molto legato a Franco. Ma all’improvviso una tragedia colpisce questo piccolo mondo felice. Bentornato papà è quindi il racconto di come questa famiglia reagisce a questo accidente.

Domenico Fortunato intende raccontare di una famiglia che pur colpita da una grave malattia, riesce a rimanere unita e a rispondere esprimendo amore e solidarietà reciproca. Nonostante le buone intenzioni il lavoro non riesce a coinvolgere lo spettatore, a causa di una scrittura piuttosto banale. Forse cinque sceneggiatori sono un po’ troppi ed è come se il film perdesse il nucleo centrale del proprio racconto e si perda su sentieri secondari. La bravissima Donatella Finocchiaro, qui sembra essere male utilizzata, ed in genere i personaggi sono piuttosto piatti e senza spessore psicologico. Sono ritratti appena accennati senza un passato e senza relazioni sociali, che sembrano vivere in un eterno presente. Effettivamente manca la profondità cronologica delle persone, delle quali non sappiamo molto.

Domenico Fortunato e Riccardo Mandolini in Bentornato papà
Domenico Fortunato e Riccardo Mandolini in Bentornato papà
Giorgio Colangeli e Giuliana Simeone in Bentornato papà
Giorgio Colangeli e Giuliana Simeone in Bentornato papà

L’aspetto interessante di Bentornato papà è invece lo sguardo empatico con la quale viene osservata questa famiglia, dove la malattia non crea astio e rancore, ma diviene una occasione per ripensarsi. Ben realizzata la fotografia e molto interessante il modo di muovere la macchina, che sostituisce in alcuni casi gli snodi narrativi. Assolutamente degno di nota il movimento di macchina che ruota su sè stessa per tornare al punto di partenza. La rotazione diviene quindi la metafora del cambiamento emotivo della famiglia. Eccessivamente retorica la colonna sonora con abuso di violini che sembra arrivare direttamente dai film italiani degli anni ’50, quelli con Amedeo Nazzari ed Yvonne Sanson per intendersi. Ed effettivamente questo film sembra essere attraversato da una estetica un po’ superata, atemporale e nostalgica.

Domenico Fortunato ha una ottima carriera da attore, dove mostra grandi capacità interpretative, soprattutto nei testi classici del teatro: Aspettando Godot di S. Beckett, Assassinio nella Cattedrale per la regia di Giuseppe Manzari, Il cavallo nella luna di L. Pirandello per la regia di Giuseppe Manzari, L’Ambulante di Marco Tesei per la regia di Antonio Pierfederici, Il giardino dei ciliegi di Čechov per la regia di G. Colli, A qualcuno piace caldo di M. Mete, Il settimo sigillo di Ingmar Bergman per la regia di R. Bernardini, L’ultima notte di pace per la regia di F. Zanni e tanti altri.
Anche qui si fa notare per le proprie capacità, ma forse si dimostra ancora un po’ acerbo nella regia cinematografica, anche a causa di una scrittura piuttosto debole e incerta.
Francesco Castracane

bentornato papàBentornato papà
Regia di Domenico Fortunato
Durata: 93 minuti
Italia 2021

Cast Artistico:
ANNA: Donatella Finocchiaro
FRANCO: Domenico Fortunato
ANDREA: Riccardo Mandolini
ALESSANDRA: Giuliana Simeone
CLAUDIA: Silvia Mazzieri
LUCA: Giulio Beranek
DANIELA: Sara Putignano
DOTT. AMATI: Franco Ferrante
Con la partecipazione straordinaria di
ZIO SILVANO: Giorgio Colangeli
Con la partecipazione di
GIOVANNI: Dino Abbrescia

 

 

Cast tecnico
Soggetto: Cesare Fragnelli, Francesca Schirru
Sceneggiatura: Domenico Fortunato, Cesare Fragnelli, Francesca Schirru, Lorenzo Righi, Michele Santeramo
Fotografia: Giorgio Giannoccaro
Suono in presa diretta: Piero Parisi
Montaggio: Mauro Ruvolo
Montaggio del suono: Stefano Varini
Musiche originali: Silvia Nair
Colonna sonora originale prodotta da: Ala Bianca Group
Costumi: Magda Accolti Gil
Scenografia: Marco Vigna
Organizzatore generale: Antonio Alessi
Delegato di produzione Altre Storie: Francesca Schirru
Opera realizzata con il sostegno di: REGIONE LAZIO Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo
Con il contributo di: REGIONE PUGLIA – UNIONE EUROPEA – POR Puglia 2014-2020 e di APULIA FILM COMMISSION
Produzione: Altre Storie con Rai Cinema
Prodotto da: Cesare Fragnelli
Formato: DCP

 

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