Benvenuti nel Far West: è più facile detenere armi con il D.l. 104

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Alla fiera dedicata alle armi e alla caccia, Hit Show di Vicenza, Matteo Salvini lo scorso febbraio stipulava un accordo, svelata da Repubblica, con la lobby delle armi. Titolo del “Assunzione pubblica di impegno a tutela dei detentori legali di armi“.

Questo avverrà grazie al Decreto legislativo 104 del 10 Agosto 2018 che recepisce la direttiva europea 853/2017, una legge che Matteo Salvini e la Lega hanno richiesto e ottenuto a gran voce con il pretesto della sicurezza e della difesa personale, mentre i dati dimostrano che non ci sono allarmi in atto per la criminalità.

L’Italia sarà la prima nazione europea a recepire dal 14 settembre la direttiva europea che consente disposizioni meno rigide sul possesso di fucili e pistole. Infatti il D.l. 104, al di la di qualche banale restrizione rispetto al passato come la riduzione della durata della licenza di porto d’armi per la caccia/uso sportivo da 6 a 5 anni, prevede diverse e pericolose estensioni: i colpi consentiti nei caricatori passano da 5 a 10 per le armi lunghe e da 15 a 20 per le armi corte; le armi sportive che si possono detenere passano da 6 a 12; nessun obbligo ad avvisare i propri conviventi del possesso di armi; estesa la categoria dei tiratori sportivi, nei quali rientrano ora anche gli iscritti alle federazioni altri Paesi Ue, i registrati alle sezioni del Tiro a segno nazionale o che appartengono ad associazioni sportive dilettantistiche affiliate al Coni, ovvero i campi privati se affiliati al Coni. La direttiva europea non diceva di 12 armi sportive da detenere, quel numero era il massimo consentito e il Parlamento ha approvato il massimo.

Ora con l’estensione della categoria di tiratori sportivi, sarà più facile acquistare e detenere armi “tipo guerra” come Kalashnikov e AR-15, un’arma, quest’ultima, comparsa in qualche strage americana come quella di Orlando dove morirono 49 persone.
«La National Rifle Association, potente lobby americana delle armi, ha definito l’AR-15 ilfucile più popolare in America“. […] la popolarità di questa arma è cresciuta perché è “personalizzabile, adattabile, affidabile e precisa”. È anche versatile e può essere utilizzato nel “tiro sportivo, nella caccia e anche per difendersi”, ha sottolineato l’Associazione, aggiungendo che la possibilità di “personalizzare” così tanti componenti del fucile “è una delle cose che lo rende così unico. “» [1].

Inoltre va detto che in Italia non è dato sapere con certezza il numero di armi in circolazione, mentre secondo l’ONU è il secondo paese dopo gli USA, nel G8, per numero di omicidi da arma da fuoco. Invece di combattere il fenomeno riducendo al minimo necessario il numero di armi… e ora l’opera finirà con l’essere completata mettendo mano alle leggi penali legate alla legittima difesa.
Pasquale Esposito

[1] “Ar-15, l’arma delle stragi Usa”, http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/02/15/arma-delle-stragi-usa_PGAMkjdm6Es6Kyz6XC8NBL.html, 15 febbraio 2018

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