Bitcoin: dal 2009 ad oggi. La vittoria della criptovaluta?

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Elon Musk (patron di Tesla e Space X) qualche giorno fa ha dato appuntamento a circa 5.000 suoi follower di Twitter sul social network Clubhouse, per parlare di diversi argomenti. Musk tra l’altro ha sottolineato l’apprezzamento del fenomeno Bitcoin: ha lamentato di avere sottovalutato l’investimento e di non aver comprato le criptovalute nel 2013. Queste dichiarazioni hanno spinto le quotazioni della criptovaluta, ormai arrivata a oltre 30.000 dollari. Anche nel profilo Twitter #bitcoin ha ribadito la posizione e l’appoggio alla crptovaluta.

Il social Clubhouse è un nuovo club riservato a utenti di élite che utilizza esclusivamente la voce, il lancio del social è dell’aprile scorso, questa è stata la consacrazione: Finora l’app è rimasta in secondo piano, ora si può dire che è si avvia a una veloce affermazione.

Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, il più grande hedge fund del mondo l’ha recentemente paragonata all’oro, definendo il Bitcoin sia un’invenzione straordinaria, un nuovo tipo di moneta utilizzabile sia come denaro per lo scambio che come riserva di valore.

Tutto ciò stimola a verificare a che punto è il Bitcoin.
L’ultimo intervento su Mentinfuga sull’argomento è del 2014 qualche mese dopo a quando Musk avrebbe voluto comprare. Allora Il valore, dopo varie altalene si era attestato a circa 500 $, ora è arrivato a 30.000.
Solo nell’ultimo anno, dopo tanti alti e bassi, il valore di una singola unità di Bitcoin è passato da meno di 10.000 $ a più di 30.000. E come riportato dal New York Times, aziende come Square e IBM utilizzano blockchain, la tecnologia alla base della valuta, per progettare e migliorare i metodi di pagamento digitali.
Cosa è successo?
Bitcoin è una criptovaluta: una moneta originata da una serie di computer collegati. Satoshi Nakamoto è l’inventore che ha creato le regole originali della rete e poi ha concesso al mondo gratuitamente il software nel 2009, per tornare nell’anonimato due anni dopo.
Satoshi ora non ha più controllo sulla rete di chiunque altro utilizzi il software che chiunque può scaricare e utilizzare. La creazione (mining) di Bitcoin si riferisce al processo attraverso il quale ne vengono creati di nuovi e affidati alla blockchain e ai computer che aiutano a mantenere e a controllare la rete.

Attualmente ci sono in circolazione 18.850.262,5 Bitcoin. Questo numero cambia ogni 10 minuti circa, quando vengono estratti nuovi blocchi. Come stabilito dall’inventore, una volta raggiunta 21 milioni di Bitcoin nel mondo non ne verranno creati nuovi. Ogni Bitcoin esistente è stato creato attraverso questo metodo, chiunque può impostare il proprio computer per estrarre Bitcoin, ma solo chi utilizza un hardware specializzato e velocissimo riesce a vincere la gara e a estrarre un blocco di 12,5 Bit Coin.

I Bitcoin sono anonimi e progettati con l’idea dell’utilizzazione nell’anonimato. Al proprietario viene solo inviata una chiave privata che consente la creazione di una password personale. I record vengono mantenuti tramite un registro digitale pubblico, blockchain, gestito da tanti volontari su numerosi server. Il Registro si aggiorna in tempo reale registrando le transazioni tra i detentori.

La verità e il motivo dell’interessamento di Elion Musk e delle dichiarazioni di Ray Dalio è che le criptovalute, nate come un modo per condurre affari al di fuori del sistema finanziario, stanno diventando sempre più una risorsa simile al private equity o al capitale di rischio. Con le loro chiavi, le criptovalute si possono assimilare sempre più ai titoli al portatore una volta in voga e ora vietati.
Accanto al Bitcoin si segnalano altre criptovalute, basate più o meno sugli stessi sistemi, che stanno pervenendo a risultati significativi come Ethereum e Litecoin.

L’impiego attuale è soprattutto legato agli investimenti. Molti investitori al dettaglio acquistano Bitcoin attraverso società di intermediazione, che operano, elaborando scambi tra acquirenti e venditori. È uno strumenti utilizzato da cittadini di Stati come, ad esempio l’Argentina o il Venezuela, con una moneta particolarmente volatile e con inflazione galoppante, che vogliano mettere al sicuro e esportare il proprio patrimonio in maniera anonima
L’utilizzo per l’acquisto di beni di consumo è possibile ma ancora macchinoso perché in genere è collegato a procedure e triangolazioni complesse. Per esempio, fare acquisti su Amazon USA è possibile ma bisogna girare i bitcoin a una società terza (Purse) che li negozia e poi effettua il pagamento con buoni di pagamento acquisiti da clienti che vogliono acquistare criptovalute.

È certamente in calo il trading fatto per lo scambio di prodotti illegali come droga, armi, pornografia e simili da quando Silk Road, un mercato del dark web, è stato chiuso dall’FBI nel 2013, Ma le criptovalute continuano a essere utilizzate per scambi non proprio legali visto che permette l’anonimato. Per esempio, è lo strumento utilizzato per le estorsioni dei pirati informatici

Nel mercato legale, gli acquirenti interessati stanno aumentando. Sempre più rivenditori stanno impostando sistemi di pagamento che abilitano le transazioni bitcoin. Tra i più grandi ci sono Microsoft, AT&T e Home Depot, negli store Apple e Android vengono segnalate le app che consentono di pagare i biglietti aerei convertendo bitcoin in denaro contante in tempo reale. IL NYTimes riporta che un medico di New York (tale) Alexander Goldberg ha pubblicato che accetta Bitcoin in pagamento delle parcelle da $ 400 a $ 500 che addebita ai pazienti che chiedono test per il coronavirus a casa. Per cui sembra evidente che sempre più rivenditori nel mercato statunitense stanno impostando sistemi di pagamento che abilitano le transazioni Bitcoin. In un’intervista, Dan Schulman, presidente e amministratore delegato di PayPal, ha segnalato questa come un’opportunità per fornire “funzionalità incrementali” alle criptovalute e fornire libertà ai suoi aderenti, compresi coloro che non possono ottenere credito.
Francesco de Majo

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