Brasile: territori e tribù incontattate sempre minacciate

Brasile Amazzonia
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In Brasile i diritti e l’esistenza stessa delle comunità indigene continuano ad essere gravemente minacciati. Questo avviene anche attraverso il FUNAI (Dipartimento governativo agli Affari Indigeni) i cui funzionari sono stati scelti personalmente dal Presidente Bolsonaro. È il caso del tentativo, fatto nascondendo il rapporto di alcuni esperti, con l’obiettivo di aprire allo sfruttamento il territorio di Ituna Itatá (“Odore di Fuoco”), nello stato brasiliano di Parà, già devastato dalla deforestazione, insediamenti, costruzione di strade ed elettrodotti, nonostante godesse di un’Ordinanza di protezione territoriale. Secondo Survival International, le prove nascoste riguardano la presenza (negata appunto) di una tribù incontattata che vive nel territorio; alcuni funzionari del FUNAI avrebbero organizzato un incontro segreto con il Senatore Zequinha Marinho – che guida la campagna per aprire il territorio allo sfruttamento- e gli avrebbero permesso di vedere un rapporto confidenziale che dimostra con nuove prove l’esistenza della tribù e ne rivela l’ubicazione.
Il rischio è lo sterminio della popolazione. Intanto si spera che – come vogliono molte organizzazioni locali e internazionali – vengano rinnovate le Ordinanze di protezione territoriale che attualmente proteggono i territori di tribù incontattate.

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