Brexit: ancora niente di certo

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Boris Johnson non ha fatto in tempo a gioire per la votazione parlamentare che ha  approvato, con 329 voti favorevoli e 299 contrari, «i principi» dell’accordo per la  Brexit perché subito dopo gli stessi deputati hanno bocciato il calendario delle votazioni che avrebbe fatto chiudere in tre giorni il tutto, consentendo all’UE di approvare  la Brexit al 31 ottobre. Siamo fermi adesso sul tema della proroga al 2020 che dovrebbe arrivare da Bruxelles, mentre il premier, secondo i media britannici, con un voto di auto-sfiducia vorrebbe provare ad andare alle elezioni anticipate entro l’anno.
Il deputato Richard Burgon del Partito laburista britannico a SkyNews ha detto :«Mi piacerebbe vedere le elezioni prima di Natale. Voglio portare Boris Johnson e i suoi compagni thatcheriani fuori da Downing Street il prima possibile. […] fare in modo che la Brexit sia ordinata da un governo laburista, mettendo a referendum un’opzione di separazione credibile in alternativa alla permanenza nella UE”.

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